L’ultimo saluto a un innovatore del benessere
Dario Gamba è morto martedì 4 novembre nella sua abitazione di Zingonia, dopo aver lottato contro una grave malattia scoperta a luglio. Aveva 85 anni e lascia nel dolore la moglie Gianna e i tre figli Alberto, Renato e Luca. Venerdì 31 ottobre, il figlio Alberto lo aveva accompagnato per un’ultima visita alla palestra di Zingonia, la sede a cui era più affezionato.
La camera ardente è stata allestita nella Casa del commiato Vavassori, in via San Bernardino a Bergamo, mentre i funerali si terranno giovedì 6 novembre alle 15 nella chiesa parrocchiale di Grumello del Piano.
Un maestro di karate con la visione oltre lo sport
La carriera di Dario Gamba parte dal tatami: insegnante di karate e cintura bianca e rossa di 8° dan, il massimo riconoscimento nella disciplina, ha formato generazioni di atleti bergamaschi. Di giorno lavorava nel supermercato di famiglia, la sera girava le palestre comunali della provincia per trasmettere la sua passione per le arti marziali.
Fu durante una trasferta per i campionati mondiali di karate negli Stati Uniti che Gamba scoprì qualcosa che avrebbe cambiato la sua vita: le macchine cardio, strumenti per l’allenamento cardiovascolare, sconosciuti in Italia all’epoca. In un periodo in cui la palestra era associata esclusivamente al potenziamento muscolare, quella scoperta gli fece intuire un nuovo orizzonte: unire forza e salute, estetica e benessere.
La nascita di Sportpiù: la prima palestra cardio in Italia
Tornato in Italia, Gamba affrontò numerose difficoltà burocratiche e logistiche per importare quelle attrezzature innovative. Ma non si arrese: nel settembre del 1981 fondò a Bergamo, in via San Bernardino, il primo centro Sportpiù. Una struttura all’avanguardia per l’epoca, che combinava arti marziali, body building e cardio training.
Questo centro fu uno dei primissimi in Italia a proporre un’idea di palestra come luogo per migliorare la salute a 360 gradi, e non solo per scolpire il corpo. La sua filosofia era chiara: prendere per mano le persone e insegnare loro a stare bene attraverso l’allenamento.
Dagli Stati Uniti all’Italia: aerobica e Acquagym
A metà degli anni ’80, Gamba intercettò un’altra tendenza americana: l’aerobica, lanciata da attrici come Jane Fonda. Capì subito che si trattava di una disciplina efficace e divertente, e decise di portarla anche a Bergamo. I suoi centri formarono il personale con istruttori direttamente dagli Stati Uniti, dando il via al boom dell’aerobica in Italia.
Questa filosofia del movimento, che includeva anche il divertimento, si espanse rapidamente all’Acquagym, facendo delle palestre Sportpiù un punto di riferimento per chi voleva allenarsi in acqua.
Nel frattempo, le donne iniziarono ad affollare le palestre, un cambiamento epocale per un ambiente che fino ad allora era stato prettamente maschile. Gamba sostenne questo cambiamento, rompendo pregiudizi e ampliando l’offerta.
La crescita: nuove sedi e nuovi orizzonti
Negli anni ’90, Sportpiù divenne una vera e propria realtà imprenditoriale, con l’apertura di nuove sedi: la seconda palestra in via XXIV Maggio (poi trasferita in via Baioni), la terza a Curno, e infine la quarta a Zingonia, che divenne il centro del cuore per Dario.
Con l’arrivo degli anni 2000, Dario Gamba passò il testimone ai tre figli, ma non si spense la spinta all’innovazione. Vennero introdotte le Vitality Area, le prime vere spa all’interno di un club sportivo. Qui non si trovavano più solo una sauna e un idromassaggio, ma interi percorsi benessere progettati per il recupero post-allenamento e per aumentare l’efficacia dei risultati.
Il primo fitness club in Italia per sole donne
Nel 2008, il figlio Alberto decise di sviluppare un nuovo progetto: Area Donna, il primo club in Italia dedicato esclusivamente al fitness femminile. Non un semplice centro “colorato di rosa”, ma una struttura altamente specializzata in programmi di allenamento dedicati al corpo femminile. Un passo avanti che ribadiva il principio fondamentale della famiglia Gamba: costruire luoghi in grado di cambiare la vita delle persone, rispettando le loro unicità.
Il concetto di “terzo spazio”: il Resort di Curno
Nel 2010 nasce il nuovo Sportpiù Resort a Curno, un centro pensato per colmare il vuoto tra casa e lavoro. Una palestra trasformata in terzo spazio, dove poter passare il proprio tempo libero in un ambiente rilassante e stimolante. L’idea era quella di creare una comunità attiva, capace di condividere obiettivi e miglioramenti.
La rete Sportpiù si diversificò:
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City Club (via San Bernardino, via Baioni), pensati per i ritmi urbani,
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Club Resort (Curno, Zingonia, Cenate Sotto), ampi e dotati di spazi estivi,
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Area Donna, dedicato esclusivamente alle donne.
Una filosofia di vita, oltre lo sport
Dario Gamba non ha solo fondato palestre: ha costruito una visione del benessere che ha anticipato i tempi. L’antico slogan “Sport+Divertimento=Salute” si è evoluto in “Health & Sport Clubs”, un marchio che oggi suona come missione di vita per tutta la famiglia Gamba.
Oggi, quando in Europa si parla di salute integrata, stili di vita attivi e prevenzione tramite lo sport, il percorso di Sportpiù diventa un esempio concreto. La loro promessa, dal 1981 a oggi, è rimasta intatta: prendere per mano ogni persona e accompagnarla nel proprio cammino verso la salute e il benessere.

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