Screening oncologici, Franco: “Prevenire è vivere. Un dovere sociale per tutta la Lombardia”

Al convegno ATS Bergamo l’assessore regionale ribadisce l’importanza degli screening e l’impegno per equità e accessibilità dei servizi sul territorio

Il convegno di ATS Bergamo e il ruolo della prevenzione

Si è svolto stamani, venerdì 14 novembre, a Bergamo il convegno “Equità nei programmi di screening oncologici: buone pratiche e innovazione”, promosso da ATS Bergamo. Nel corso dell’iniziativa è intervenuto l’assessore regionale alla Casa e Housing Sociale Paolo Franco, che ha richiamato il valore strategico dei programmi di prevenzione oncologica all’interno del sistema sanitario lombardo.

L’importanza degli screening nel sistema sanitario

Durante il suo intervento, Franco ha rimarcato l’essenzialità degli screening nel percorso di prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle principali forme tumorali.

«Oggi ribadiamo con convinzione l’importanza dei programmi di screening oncologici promossi in Lombardia, strumenti fondamentali di prevenzione e diagnosi precoce», ha affermato. «Parlare di buone pratiche significa investire in salute, perché individuare un tumore in fase iniziale fa spesso la differenza tra la vita e la malattia».

L’assessore ha voluto sottolineare come dietro ai numeri e agli indicatori si trovino persone, famiglie e storie che la prevenzione può salvare.

Partecipazione, cultura e responsabilità condivisa

Franco ha messo l’accento anche sulla dimensione culturale della prevenzione, che richiede consapevolezza, adesione e prossimità dei servizi.

«La prevenzione non è un atto tecnico: è un dovere sociale e culturale. Per questo dobbiamo rafforzare la partecipazione, sensibilizzare e portare questi strumenti sempre più vicini ai cittadini».

Equità territoriale e accessibilità: le priorità della Regione

In conclusione, l’assessore ha ricordato l’impegno della Regione Lombardia nel potenziare l’equità dei percorsi di screening e la loro capillarità sul territorio.

«La nostra priorità è rendere gli screening un’opportunità reale per tutti, senza differenze territoriali o socioeconomiche. Prevenire è vivere e la Regione continuerà a investire con determinazione in politiche e servizi che mettano al centro la salute dei lombardi».

Redazione

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