Negli ultimi anni, il panorama della criminalità in provincia di Bergamo ha mostrato una tendenza contrastante. Mentre il numero complessivo dei reati continua a diminuire, i furti in abitazione sono aumentati significativamente. Tra il 2023 e il 2024, infatti, si è registrato un incremento del 10,8% degli stessi, passando da 3.230 del 2023 a 3.580 nel 2024. Un dato che segna una continuità crescente rispetto ai numeri pre-pandemia, quando i crimini contro la proprietà nelle residenze delle vittime erano già diminuiti del 43,5% dal 2014 al 2024, scendendo dai 6.341 del 2014 a circa 3.500 casi nel 2023.
Un calo generale dei reati, ma con delle eccezioni
Nonostante il recente aumento dei furti in abitazione, i dati complessivi sui reati in Bergamasca mostrano un calo significativo dal 2014. A fine 2024, infatti, quelli denunciati sono diminuiti del 22,8%, con una riduzione complessiva dei furti del 44,5%, passando dai circa 27.000 nel 2014 ai poco più di 15.000 nel 2023. Questo trend positivo si estende anche ai furti in generale, che sono scesi, ma con l’eccezione dei due ultimi anni, in cui si è registrato un incremento. Ad esempio, nel 2021 le denunce di furto erano 11.980, nel 2022 sono salite a 13.424, e nel 2023 sono arrivate a 14.536.
La variabile Covid e i cambiamenti nel crimine
Il periodo pandemico ha avuto un impatto notevole sui dati relativi ai reati. Nel 2020, durante i lockdown, si era registrato un calo generale dei crimini, con i furti che erano scesi a 10.098. Tuttavia, la situazione è cambiata dal 2021, con un costante ritorno in crescita dei crimini, soprattutto dei furti. Un altro fenomeno significativo è stato l’aumento delle truffe e frodi informatiche, che sono balzate da 2.948 nel 2019 a 3.460 nel 2020, complici le nuove dinamiche di vita online durante la pandemia.
Crescita delle rapine: trend in controtendenza
Mentre i furti continuano ad aumentare, anche le rapine hanno visto un incremento, seppur minore. Seppure in generale le rapine siano diminuite dal 2014 al 2024 (da 566 a 464), il confronto tra i dati del 2023 e del 2024 ha mostrato un aumento del 4,3%. Le rapine in abitazione sono passate da 61 nel 2014 a 41 nel 2024, mentre quelle in banca sono praticamente scomparse, con zero rapine registrate negli ultimi due anni. Le rapine in casa sono spesso il risultato di furti che degenerano in minacce o violenze nei confronti delle vittime, creando un clima di crescente preoccupazione tra i residenti.
L’appello delle forze dell’ordine: denunciare sempre
Nonostante il calo complessivo dei reati, le forze dell’ordine continuano a lanciare un appello alla cittadinanza: denunciare sempre, anche i furti solo tentati. Questo aiuta le autorità a calibrare meglio la presenza sul territorio, soprattutto durante i periodi più critici, come prima delle festività natalizie, quando si registra un aumento dei furti nelle abitazioni, principalmente nel tardo pomeriggio, complice il tramonto anticipato. Denunciare i crimini consente anche di raccogliere informazioni utili per prevenire ulteriori episodi di criminalità e garantire maggiore sicurezza.
Estorsioni e violenze sessuali: i dati più preoccupanti
Un altro dato preoccupante riguarda le estorsioni, che sono aumentate del 93,3% dal 2014 al 2024, passando da 104 a 201 denunce. Anche le violenze sessuali sono in crescita, con un incremento dell’1,5% dal 2023 al 2024 e un aumento significativo del 47,8% rispetto al 2014. Tuttavia, va sottolineato che questi numeri potrebbero riflettere una maggiore consapevolezza da parte delle vittime, che ora si sentono più supportate nel denunciare questi crimini, come emerso durante la recente giornata contro la violenza sulle donne.
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