Serata difficile per i passeggeri in transito all’aeroporto di Orio al Serio, dove un guasto al sistema di avvicinamento strumentale unito a condizioni di bassa visibilità in pista ha provocato una serie di pesanti disagi. A renderlo noto è Sacbo, la società di gestione dello scalo, che ha comunicato l’accaduto anche attraverso i propri canali ufficiali.
Il problema è emerso nel pomeriggio di sabato 3 gennaio e ha rapidamente avuto ripercussioni sul traffico aereo: voli cancellati, dirottati e in forte ritardo, con migliaia di viaggiatori coinvolti. La nebbia fitta, combinata al guasto tecnico, ha infatti compromesso la regolare operatività delle piste, soprattutto nelle fasi di atterraggio.
Nel dettaglio, alle 22:15 risultavano 14 voli in partenza cancellati e 13 in ritardo, mentre tra gli arrivi si contavano 12 dirottamenti verso altri scali, tra cui Verona, Milano Malpensa, Milano Linate, Bologna e Venezia. I tabelloni del “Caravaggio” segnalavano una situazione in continuo aggiornamento, con passeggeri costretti a lunghe attese o a riorganizzare il proprio viaggio.
Sacbo ha specificato che le operazioni di ripristino del sistema sono state avviate tempestivamente, in collaborazione con Enav, l’Ente nazionale per l’assistenza al volo. L’obiettivo era ristabilire quanto prima la piena funzionalità degli strumenti di supporto all’atterraggio, fondamentali in caso di visibilità ridotta.
I disagi hanno coinvolto sia voli nazionali che internazionali, con ricadute anche su coincidenze e prenotazioni alberghiere. Per molti viaggiatori, la serata si è trasformata in una corsa contro il tempo alla ricerca di soluzioni alternative o informazioni utili da parte delle compagnie aeree.
Non è la prima volta che le condizioni meteorologiche avverse e problemi tecnici impattano sull’operatività dell’aeroporto di Orio, uno degli scali con maggiore traffico low-cost del Nord Italia. Eventi simili si verificano occasionalmente durante l’inverno, soprattutto nei periodi di nebbia persistente.
I passeggeri coinvolti sono invitati a contattare le rispettive compagnie aeree o a consultare il sito ufficiale dell’aeroporto per aggiornamenti su rimborsi, riprotezioni o riprogrammazione dei voli.
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