“In questo momento Pesaro è una squadra più forte di noi, gioca meglio di noi e ha una chimica di squadra superiore alla nostra e la loro vittoria è stata cristallina. Nel primo tempo siamo stati inaccettabili, inguardabili, e questo accade per la terza partita in trasferta. Dobbiamo darci una mossa, perché possiamo fare prima quello che facciamo poi e che abbiamo fatto anche oggi dopo, nel secondo tempo”. Nessun bicchiere mezzo pieno, per coach Alessandro Ramagli, nel dopo gara in casa dell’ingiocabile Vuelle Pesaro, capolista ora solitaria a 32 punti, 12 in più dei cittadini della Gruppo Mascio Bergamo sempre dodicesimi dopo ventidue giornate di serie A2, ma certo agevolata nel compito dagli ospiti guidati dal tecnico livornese, ex di turno al pari dell’ala Eric Lombardi, autore a sua volta di una prova incolore.
Il tabellino Mascio dalla capolista Pesaro
3aR (22a) serie A2 – Pesaro, Vitifrigo Arena – domenica 18 gennaio
Victoria Libertas Pesaro – Gruppo Mascio Bergamo 79-68 (25-14, 44-22, 59-48)
PESARO: Bucarelli 18 (1/4, 3/5), Tambone 3 (0/1, 1/2), Maretto 8 (3/6, 0/3), Virginio 8 (4/7, 0/3), Miniotas 13 (6/8, 0/0); Felder 9 (2/7, 1/4), Bertini 16 (5/7, 2/2), Sakine Yassine NE, De Laurentiis 2 (1/1, 0/2), Fainke 2 (1/3, 0/0). Coach: Spiro Leka.
Tiri liberi: 12 / 21 – Rimbalzi: 43 15 + 28 (Regimantas Miniotas 17) – Assist: 17 (Lorenzo Bucarelli 6)
BLU BASKET: Bogliardi 5 (0/3, 1/5), Harrison 16 (1/7, 3/7), Loro 4 (2/2, 0/2), Udom 8 (1/2, 1/4), J. Williams 13 (5/10, 0/2); Pollone 15 (3/4, 3/6), Piccirilli 5 (2/2, 0/2), Lombardi 2 (1/5, 0/2), Nobili (0/1, 0/0), Bosso NE. Coach: Alessandro Ramagli.
Tiri liberi: 14 / 22 – Rimbalzi: 35 14 + 21 (Jarvis Williams 8) – Assist: 11 (Matteo Bogliardi 4)
Arbitri: Caforio di Brindisi, Gai di Roma e Luchi di Prato.
Note: parziali 25-14, 19-8, 15-26, 20-20. Doppio fallo tecnico: Harrison 26’35” (56-43) e 34’24” (68-52).
I meno e i più della Blu Basket
Decisiva l’assenza di contromisure costanti nell’arco della partita all’asse play-pivot locale Bucarelli-Miniotas , al netto dei soli 22 punti del primo tempo, poco più di uno di media al minuto. senza praticamente mai giocare in un primo tempo dalle medie ridottissime. Sotto di 22, i cittadini, aggrappati ad Harrison e Pollone più che Williams nei pressi del canestro, hanno patito contro una squadra profonda le solite rotazioni corte, anche per l’ottava defezione consecutiva del regista e capitano Bossi. Poca produzione offensiva anche dal deludente Loro, soli due panieri in tutto il match, e dai mezzi lunghi.
Harrison, croce e delizia
Nel finale Bergamo ha dovuto fare a meno di D’Angelo Harrison, per doppio tecnico, definitivamente out a cinque minuti e mezzo dal termine con un ritardo di sedici punti comunque limato in dirittura d’arrivo. Anzi, dopo un canestro dalla media di Pollone a un giro di lancette dal termine, Udom sul 77-68 altrui ha sbagliato la tripla del possibile meno 6 a 30 secondi. Proprio della guardia USA, sul 3-2 a favore, il primo e unico vantaggio del match. A tenere le fila sono comunque lui e l’esterno vercellese in uscita dalla panchina, una volta sotto 49-24 a 18 lancette dalla sirena grande. Testa, a quel punto, già contro Verona mercoledì sera all’Opiquad Arena di Monza.
La reazione non basta
Un’importante reazione caratteriale e tecnica ha tenuto aperti i discorsi risalendo a meno undici a dieci minuti dal termine e fino a tre possessi pesanti a mezzo minuto dai titoli di coda. Miglior realizzatore nella trasferta adriatica ancora D’Angelo Harrison, con 16 punti, seguito da Matteo Pollone con 15 e da Jarvis Williams con 13: importante minutaggio per il 19enne Axel Piccirilli, schierato per quasi tutta la ripresa, autore di 5 punti.
Foto: Ufficio Stampa VL Pesaro


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