Il report della Corte dei Conti: 34 milioni di buco
Il Comune di Bergamo si trova ad affrontare una significativa difficoltà nella riscossione dei crediti relativi all’Imu e alle multe stradali, con un totale di 34 milioni di euro non incassati tra il 2020 e il 2024. Questo ammontare è stato evidenziato nel report della Corte dei Conti, che ha messo in luce l’insufficienza dei meccanismi di recupero e le problematiche legate alla riscossione.
Le difficoltà nella riscossione dei crediti
Secondo i dati emersi nel report, il Comune di Bergamo ha registrato circa 12,2 milioni di euro di Imu non pagata dai cittadini, mentre le multe non saldate ammontano a circa 22,2 milioni di euro. Nonostante il lavoro continuo degli uffici per migliorare la situazione, il Comune non è riuscito a riscuotere che una piccola percentuale di questi importi, con il tasso di recupero sull’Imu che si attesta al 15,87% per il 2024 e quello delle sanzioni al 18,06%.
La posizione del Comune: nessuna sanzione per i ritardi
Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Sergio Gandi, ha difeso l’operato dell’amministrazione, sottolineando che l’esito delle istruttorie da parte della Corte dei Conti ha evidenziato la solidità dell’impianto finanziario e organizzativo del Comune. Gandi ha spiegato che le difficoltà nella riscossione sono comuni anche ad altri enti e che non sono previste sanzioni dalla Corte dei Conti, pur essendo stata sollevata la necessità di potenziare le attività di recupero dei crediti.
Le minoranze: preoccupazioni sullo stato della riscossione
Le minoranze consiliari, in particolare i consiglieri Alberto Ribolla (Lega) e Antonio Deleuse Bonomi (Lista Pezzotta), hanno espresso preoccupazione riguardo alla gestione delle riscossioni. Ribolla ha sottolineato che la Corte dei Conti ha rilevato diverse criticità , tra cui la mancanza di accantonamenti preventivi per i contenziosi e le persistenti difficoltà nella riscossione di Imu e multe, suggerendo che questi aspetti richiedano una maggiore attenzione politica e amministrativa.
Le ragioni dietro le difficoltà nella riscossione
Corrado Viscardi, dirigente del Comune di Bergamo, ha chiarito le ragioni dietro le difficoltà nella riscossione dell’Imu e delle multe. In particolare, ha spiegato che molte delle difficoltà riguardano situazioni legate a società in fallimento o prefallimento, così come i residui delle annualità precedenti. Inoltre, ha sottolineato che le sanzioni stradali sono piccole voci che si sommano, ma che l’efficacia dell’Agenzia delle Entrate nel recupero dell’Imu è abbastanza buona, tanto che le risorse non riscosse non creano squilibri al bilancio del Comune.
I numeri del recupero: situazione complessa ma sotto controllo
Nel periodo 2020-2024, il Comune di Bergamo ha cercato di recuperare i crediti attraverso diverse azioni, come l’invio di inviti a confrontarsi sul mancato pagamento, seguiti da avvisi di accertamento e, nei casi più gravi, l’affidamento alla riscossione coattiva tramite l’Agenzia delle Entrate. Nonostante le difficoltà , la situazione non ha messo in pericolo l’equilibrio del bilancio comunale, poiché i residui rappresentano solo circa il 5% delle risorse totali incassate. Gli uffici comunali, inoltre, continuano a lavorare per migliorare i meccanismi di riscossione e ridurre l’importo delle somme non incassate.
La politica di recupero crediti continua
Anche se non sono previsti provvedimenti sanzionatori nei confronti del Comune, Gandi ha ribadito che l’amministrazione è impegnata nel recupero dei crediti. Questo lavoro continuerà con l’obiettivo di migliorare il tasso di riscossione e rendere più efficaci le politiche tributarie e di gestione delle multe. Il Comune di Bergamo, quindi, resta impegnato a migliorare la propria efficienza in queste aree, cercando di recuperare il più possibile le risorse mancanti.
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