Neve in Val Sedornia: un buon accumulo, ma senza record

Un'analisi dell'evoluzione del manto nevoso all'altezza della Baita Zuccotto, in Alta Val Sedornia, con un confronto tra gli accumuli nevosi degli ultimi anni, tra cui l'eccezionale record del 2014 e i cambiamenti nelle precipitazioni

Le abbondanti nevicate del 2014: un record senza precedenti

Nel marzo del 2014, la Baita Zuccotto, situata a 1.713 metri di altitudine in Alta Val Sedornia, nel Comune di Gandellino, registrò un accumulo nevoso straordinario che segnò un record assoluto nella zona. Alla metà del mese, lo spessore del manto nevoso raggiunse i 290 centimetri, con la neve che si estendeva fino a toccare la trave sommitale del tetto della baita. Questo fenomeno rappresentò un’eccezione storica, difficile da replicare. A quel tempo, il manto nevoso fu seguito da un estate caratterizzata da condizioni meteorologiche fresche e frequenti episodi di maltempo, che contribuirono a incrementare il volume della vedretta del Trobio. Questo evento fu unico negli ultimi 25 anni, rappresentando un picco nelle precipitazioni e una crescita significativa della massa glaciale perenne sul versante bergamasco delle Orobie.

Gli anni più secchi: 2022 e 2023 a confronto

Se il 2014 è ricordato per le sue nevicate record, il periodo tra il 2022 e il 2023 si distinse per la scarsità di accumuli nevosi. In questi due anni, lo spessore della neve alla Baita Zuccotto non superò i 30 centimetri, ben al di sotto della media storica. Non solo le nevicate furono particolarmente scarse, ma anche la stagione primaverile ed estiva non portò particolari miglioramenti. Il meteo avaro di precipitazioni condusse a una carenza idrica che ha caratterizzato la valle, accentuando il rischio di stress idrico durante l’estate.

Il 2025 e l’andamento delle nevicate a inizio primavera

A marzo di quest’anno, la Baita Zuccotto ha visto un miglioramento rispetto agli anni precedenti, con uno spessore del manto nevoso di circa 60 centrimetri. Sebbene questa cifra sia ben lontana dal record del 2014 e a meno 30 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, rappresenta comunque un incremento significativo rispetto agli anni più secchi come il 2022 e il 2023. Nel confronto con il 2024, in cui lo spessore nevoso aveva raggiunto i 120 centimetri, la situazione è sicuramente meno ottimistica, ma comunque superiore rispetto ai periodi più critici. Questo accumulo potrebbe essere interpretato come un segno di una stagione più equilibrata dal punto di vista delle precipitazioni, anche se non paragonabile all’eccezionalità di altri anni.

Il 2012: l’anno delle precipitazioni tardive

Anche se non paragonabile al record del 2014, l’anno 2012 è stato interessante per il suo andamento meteorologico particolare. A inizio marzo di quell’anno, gli accumuli nevosi erano molto scarsi, ma le precipitazioni abbondanti che seguirono nei mesi successivi cambiarono completamente il panorama. Questo periodo di piogge intense consentì ai bacini e ai laghetti naturali in quota di mantenere livelli idrici adeguati, evitando situazioni di criticità idrica nonostante l’iniziale scarsità di neve. Fu una dimostrazione di come, in alcuni casi, le precipitazioni tardive possano comunque compensare le carenze invernali.

Il monitoraggio dei cambiamenti climatici

Il confronto tra gli accumuli nevosi in Alta Val Sedornia negli ultimi anni evidenzia non solo la variabilità delle condizioni meteorologiche, ma anche l’importanza di monitorare costantemente il manto nevoso per comprendere meglio i cambiamenti climatici e le loro implicazioni. Gli eventi come quello del 2014, che hanno visto nevicate eccezionali, sembrano sempre più distanti rispetto agli anni più secchi, come il 2022 e il 2023. La gestione delle risorse idriche in futuro potrebbe dipendere in modo sempre più critico dalla capacità di prevedere e adattarsi a questi cambiamenti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Meteo Ognissanti, aria fredda sull’Italia e temperature in calo: domenica più nubi in Lombardia, piogge...
Il rapporto Ispra fotografa l'avanzata delle superfici occupate in provincia nel 2025. Calcinate, Treviglio e...
Il Comune avvia un piano di piantumazioni per l'inverno 2026-2027: nove quartieri prioritari, 58 specie...

La prima neve della stagione ha fatto la sua comparsa sulle Orobie. Le precipitazioni che...

Stazione Bergamo nuova
Un finanziamento regionale di quasi 3 milioni di euro permetterà di riorganizzare la circolazione, realizzare...
Parco Clementina
Il capoluogo orobico supera la media nazionale e si colloca al quarto posto in Lombardia...

Altre notizie