Sabato 21 marzo, intorno alle 21:30, si è consumato un grave incidente all’interno della galleria che si trova lungo la statale 42, a Costa Volpino, tra Lovere e Costa Volpino. Un impatto violento che ha coinvolto due auto – una Alfa Romeo Giulia e una Nissan – ha lasciato due giovani feriti, uno dei quali è ancora in gravi condizioni. Quello che rende questo fatto ancora più doloroso è che questa stessa galleria fu il luogo in cui, nel lontano 31 gennaio 2004, il padre di uno dei due ragazzi coinvolti nell’incidente perse la vita. Un destino che sembra ripetersi, come una tragica coincidenza.
I feriti e la violenza dell’impatto
Il bilancio dell’incidente è pesante: il 31enne, un artigiano di origini albanesi residente a Costa Volpino, è ancora ricoverato in gravi condizioni presso gli Spedali Civili di Brescia. La sua Alfa Romeo Giulia è rimasta completamente accartocciata, testimonianza della violenza dell’impatto con la Nissan condotta dal 23enne di Endine Gaiano, anch’egli ferito gravemente e portato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La sua situazione, tuttavia, è stabile, anche se seria.
Le due vetture si sono schiantate frontalmente, e le immagini dei veicoli danneggiati mostrano la portata devastante dell’incidente. Entrambe le auto sono state “carambolate” in diverse direzioni all’interno del tunnel, che è rimasto chiuso al traffico per circa tre ore.
Un legame tragico tra il passato e il presente
Quello che colpisce maggiormente in questo caso è la coincidenza tragica che collega l’incidente di sabato 21 marzo al passato. Il 31 gennaio 2004, nel medesimo tunnel, il padre del 31enne rimasto gravemente ferito nell’incidente di sabato perse la vita in un tragico schianto. Una fatalità che riporta alla memoria un ricordo doloroso e che ha segnato la vita del figlio, che ora si ritrova, a distanza di vent’anni, a fronteggiare una situazione simile.
Le indagini in corso e le telecamere del tunnel
Le indagini sull’incidente sono in corso, e uno degli elementi chiave per chiarire la dinamica dei fatti potrebbe essere il materiale registrato dalle telecamere installate all’interno della galleria. Da quanto emerso finora, sembra che il 31enne stesse viaggiando in direzione Endine, mentre il 23enne procedeva in direzione Darfo. Le indagini puntano a stabilire quale dei due veicoli abbia invaso la corsia opposta, causando così il frontale.
Sequestro dei veicoli e verifiche sulle sostanze
A seguito dell’incidente, la Procura di Bergamo ha disposto il sequestro di entrambe le vetture coinvolte. Inoltre, come previsto dalla prassi, sono stati richiesti gli esami del sangue per verificare la presenza di alcol o sostanze stupefacenti nei conducenti, al fine di fare chiarezza sulle cause che hanno portato allo schianto.
Il dramma che ha colpito Costa Volpino rievoca ricordi dolorosi e testimonia ancora una volta i pericoli che si celano dietro ogni curva e galleria delle strade italiane, dove la fatalità sembra spesso accompagnare le tragedie.
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