IA e futuro del lavoro: prepararsi a più scenari
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo del lavoro, ma, come sottolineato da Dado Van Peteghem, non esiste un destino unico, ma una pluralità di scenari. Durante il suo intervento di ieri alla conferenza “Dimensione, Velocità e Anima” organizzata nell’ambito di Bergamo Next Level, presso la sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo, l’esperto internazionale ha spiegato che il futuro lavorativo non seguirà una sola traiettoria.
Van Peteghem afferma: “È un errore ragionare in termini binari, il futuro del lavoro non seguirà un unico percorso”. L’esperto propone cinque possibili scenari che potrebbero delinearsi nei prossimi anni. Tra questi, si parla della creazione di nuovi posti di lavoro grazie a professioni emergenti, ma anche “di lavori trasformati dall’IA”, che diventeranno più simili a quelli di un “sparring partner”. Inoltre, emerge un mercato del lavoro diseguale, con ruoli in espansione accanto ad altri in declino. C’è anche il rischio di una transizione lenta, con opportunità insufficienti nel breve periodo, mentre lo scenario più radicale potrebbe portare a una riduzione massiccia dei posti di lavoro.
“Non sappiamo quale prevarrà. Per questo dobbiamo prepararci a più futuri contemporaneamente”, conclude Van Peteghem, suggerendo che la flessibilità sarà la competenza chiave per affrontare il futuro, per individui, imprese e governi.
La sovranità dei dati: un tema strategico per l’Europa
Uno degli aspetti più significativi toccati da Van Peteghem riguarda il tema della sovranità dei dati. In un contesto globale dove Stati Uniti e Cina sembrano dominare la scena, l’Europa si trova davanti a un’opportunità unica. L’esperto osserva che “la gestione dei dati non è solo una questione normativa, ma un vero e proprio tema strategico”.
“La sovranità dei dati sta diventando una questione strategica, non solo normativa”, ha dichiarato Van Peteghem, facendo notare come le imprese europee stiano cominciando a interrogarsi su dove risiedono i loro dati e chi li controlla. Questo, secondo l’esperto, segna una riflessione sul bisogno di ridurre la dipendenza dai grandi fornitori extraeuropei.
Un esempio concreto di questo cambiamento è rappresentato dalla collaborazione tra ASML e Mistral AI, che indica la volontà di costruire un ecosistema interno più forte e autosufficiente.
“Per la prima volta c’è una domanda reale di alternative europee”, afferma Van Peteghem, spiegando che se l’Europa riuscirà a rafforzare la sua infrastruttura tecnologica interna, potrà costruire una base più solida per l’IA. La sua conclusione è chiara: “Potremmo essere in ritardo nella corsa, ma questa ondata di IA potrebbe essere il momento in cui l’Europa definisce la propria corsia”.
Bergamo Next Level: un’occasione di confronto sull’innovazione digitale
L’incontro di Bergamo Next Level, che ha visto l’intervento di Van Peteghem, è stato un’occasione di riflessione e dibattito su temi cruciali come l’innovazione, la meccatronica, e il benessere. La manifestazione, che ieri ha fatto tappa presso la sede UniBg di Sant’Agostino, vede la partecipazione di esperti e ricercatori che, attraverso conferenze, tavole rotonde e workshop, esplorano le sfide e le opportunità future.
Promosso e organizzato dall’Università degli Studi di Bergamo, con la partecipazione di più di sessanta tra docenti e ricercatori, Bergamo Next Level dà spazio a una discussione approfondita su come l’Europa possa affrontare i cambiamenti dettati dall’innovazione digitale. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, della CRUI, della Provincia di Bergamo, del Comune di Bergamo e della Camera di Commercio di Bergamo; con il sostegno di SIAD e Locatelli; e con la collaborazione di Confindustria Bergamo, Fiera dei Librai di Bergamo, Fondazione BergamoScienza, Fondazione MIA, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, Lab80, Museo delle Storie di Bergamo, Orto Botanico di Bergamo e Teatro Tascabile di Bergamo.
L’industria europea: un potenziale da sfruttare
Secondo Van Peteghem, “l’industria europea ha tutte le carte in regola per essere vincente nel campo dell’intelligenza artificiale, ma solo se saprà costruire un ‘motore’ capace di adattarsi e scalare le nuove tecnologie. La chiave per il successo sarà l’autosufficienza digitale e la capacità di creare un’infrastruttura di IA che non dipenda dalle soluzioni esterne, specialmente quelle provenienti da Stati Uniti e Cina”.
Van Peteghem conclude: “L’Europa può diventare un leader se saprà fare leva sulla sua sovranità dei dati per creare una base solida per le tecnologie emergenti”. «Se riuscirà ad allineare il proprio ecosistema, l’Europa potrà costruire un’infrastruttura di IA più sovrana».
Se hai bisogno di ulteriori informazioni sull’evento Bergamo Next Level o desideri approfondire i temi trattati da Van Peteghem, puoi consultare il programma completo sul sito ufficiale: Bergamo Next Level.
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