Cresce la preoccupazione nel quartiere Malpensata di Bergamo, dove nelle ultime settimane si è registrata una serie di furti, tentativi di scasso e danneggiamenti ai danni di attività commerciali e auto in sosta. Residenti ed esercenti denunciano una situazione sempre più difficile, chiedendo un rafforzamento dei controlli sul territorio.
Le segnalazioni riguardano in particolare la fascia notturna, con episodi concentrati in diverse zone del quartiere, tra cui via San Giovanni Bosco. Negozi messi a soqquadro, intrusioni in bar e ristoranti e vetri di auto infranti sono tra i casi più ricorrenti riportati dai cittadini.
Tra le testimonianze, quella del titolare del ristorante “Pasta e Basta”, che riferisce di numerosi tentativi di furto negli ultimi anni. Nonostante sistemi di sicurezza avanzati, i danni risultano significativi, con episodi recenti che hanno comportato sia perdite economiche sia costi per la riparazione degli ingressi.
Situazione analoga viene descritta anche da altri esercenti della zona. I danneggiamenti alle auto parcheggiate sono segnalati con frequenza settimanale, un fenomeno che, secondo alcuni commercianti, rischia di incidere negativamente sulla clientela e sull’attività economica.
Le richieste avanzate dal quartiere si concentrano su un aumento della presenza delle forze dell’ordine e sull’implementazione di sistemi di videosorveglianza pubblica. L’obiettivo è contrastare un fenomeno percepito come in crescita, soprattutto nelle ore notturne.
Non mancano tuttavia interventi da parte delle autorità. Nella notte tra mercoledì e giovedì, la Polizia di Stato ha arrestato due persone per tentato furto aggravato al bar del parco Olmi. Un’operazione che dimostra la presenza di controlli attivi, ma che non sembra sufficiente a rassicurare completamente i residenti.
Dal canto suo, l’amministrazione comunale respinge l’idea di un quartiere abbandonato. L’assessore alla Sicurezza ha evidenziato come la Malpensata sia tra le aree più monitorate della città, con oltre 2.500 ore di servizio della polizia locale nel corso del 2025.
Inoltre, alcune zone, in particolare nei pressi del parco Olmi, sono state inserite in programmi di vigilanza rafforzata. Sono attive ordinanze specifiche e pattugliamenti interforze, con l’obiettivo di prevenire e contrastare episodi di criminalità.
Nonostante questi interventi, il divario tra percezione dei cittadini e dati istituzionali resta evidente. Il confronto tra amministrazione e residenti continua, con la richiesta di ulteriori misure per garantire maggiore sicurezza e tutela delle attività presenti nel quartiere.
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