Madonna del Carmine: a Gandino Settenario concluso da monsignor Rudelli

Una settimana di fede, musica e tradizione culmina con la solenne celebrazione dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo e la partecipazione del Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticana

Il Settenario chiuso dalla solenne processione

Si è concluso domenica 19 luglio a Gandino il Settenario dedicato alla Beata Vergine del Monte Carmelo, celebrato nella chiesa di Santa Croce grazie al coordinamento della Confraternita del Carmine. L’appuntamento finale è stato rappresentato dalla solenne processione, accompagnata dalla Corale Canali e dal Civico Corpo Musicale locale, presieduta da monsignor Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato in Vaticano.

Il presule conserva un legame particolarmente significativo con la Madonna del Carmine, essendo nato, 56 anni fa, proprio nel giorno della sua festa liturgica. Accanto a lui erano presenti il parroco don Ferruccio Garghentini, don Giovanni Mongodi, il predicatore Padre Angelo Preda e don Mirko Perucchini, missionario in Gabon.

Nel corso dell’omelia, monsignor Rudelli ha ricordato il significato dello scapolare, definendolo “un abito di fede”, e ha richiamato anche il “privilegio sabatino” (che apriva ai devoti le porte del paradiso il primo sabato successivo alla morte) quale “orizzonte di Salvezza con l’intercessione di Maria”.

Le celebrazioni religiose tra fede e tradizione

Durante il Settenario, le celebrazioni serali sono state animate da Padre Angelo Preda, priore del Convento Domenicano dei Santi Bartolomeo e Stefano di Bergamo.

In occasione della festa liturgica della Madonna del Carmine, celebrata giovedì 16 luglio, la funzione è stata accompagnata dal Coro Amici della Musica. Nel corso della celebrazione si è svolta anche la tradizionale benedizione degli scapolari.

La sera di sabato 18 luglio si è tenuta un’ulteriore processione che ha raggiunto la Basilica seguendo un percorso ridotto, modificato a causa del maltempo incombente.

Il debutto teatrale ha inaugurato il programma

L’edizione del Settenario era stata aperta sabato 11 luglio con lo spettacolo teatrale, in prima nazionale, “Fioretti – la meravigliosa vita di Francesco e dei suoi”, inserito nella rassegna DeSidera e dedicato al Santo di Assisi in occasione degli 800 anni dalla morte.

Lo spettacolo ha raccolto gli applausi del pubblico grazie all’interpretazione dell’attore Nicola Adobati, protagonista di un articolato monologo, affiancato dal musicista Giuseppe Jos Olivini.

Gran finale in musica con l’omaggio a Verdi

La giornata conclusiva si è chiusa in piazza Santa Croce con il concerto lirico-strumentale del Civico Corpo Musicale di Gandino, diretto da Peter Zani.

Per l’occasione è stato proposto un allestimento inedito con “Omaggio a Rigoletto”, realizzato in occasione dei 175 anni dalla prima dell’opera verdiana.

Molto apprezzate dal pubblico le esibizioni del soprano Valentina Fassi, del tenore Nao Mashio, del baritono Massimo Pagano e di Silvio Tomasini, voce narrante e priore della Confraternita.

Redazione

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