Mons. Beschi: “Ho amato questa città”

Francesco Beschi è cittadino onorario di Bergamo: il riconoscimento è stato conferito durante il Consiglio comunale

Monsignor Francesco Beschi è ufficialmente cittadino onorario di Bergamo. Il riconoscimento è stato conferito nella serata di lunedì 19 ottobre, durante il Consiglio comunale straordinario convocato per celebrare il legame costruito dal Vescovo con la città nel corso dei suoi 17 anni di episcopato.

Un rapporto iniziato il 15 marzo 2009, data dell’arrivo di Beschi alla guida della Diocesi di Bergamo, e sviluppatosi attraverso quasi due decenni di vita condivisa con la comunità bergamasca.

La sala consiliare ha accolto l’appuntamento gremita, in una serata caratterizzata da un forte valore istituzionale e simbolico.

“Ho amato questa città”

Nel suo intervento conclusivo, monsignor Beschi ha richiamato proprio il rapporto personale costruito con Bergamo.

“Per diciassette anni sono stato cittadino di questa città. Tra poco la mia residenza sarà in un altro Comune. Mi viene fatto l’onore di essere ancora cittadino di Bergamo: vi ringrazio di cuore. Ho amato questa città, ho amato i suoi cittadini. Continuerò ad amarvi”.

Parole che hanno accompagnato il conferimento della cittadinanza onoraria e sintetizzato il legame tra il Vescovo e la comunità che ha guidato per 17 anni.

Un legame nato nel 2009

Il rapporto con Bergamo, come lo stesso Beschi ha ricordato, è iniziato il 15 marzo 2009.

Da allora il Vescovo ha vissuto 17 anni di episcopato a Bergamo, durante i quali il legame con la città è progressivamente diventato parte della sua esperienza personale.

In occasione del riconoscimento, Beschi ha ricordato di essersi sentito cittadino di Bergamo fin dal primo giorno del suo servizio.

La cittadinanza onoraria assume quindi un significato che va oltre il riconoscimento formale, rappresentando il rapporto costruito con la città durante il suo lungo episcopato.

La cerimonia in Consiglio comunale

Il conferimento è avvenuto nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale.

La sala consiliare era gremita e tra i momenti della serata c’è stata anche la stretta di mano tra il Vescovo e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali.

Il riconoscimento è arrivato in una fase di passaggio per Beschi, che si appresta a lasciare la città dopo 17 anni alla guida della Diocesi.

La nuova residenza sarà infatti in un altro Comune, ma la cittadinanza onoraria sancisce formalmente la permanenza del legame con Bergamo.

Una cittadinanza che rafforza il rapporto con la città

Il Consiglio comunale aveva espresso un sì unanime al conferimento della cittadinanza onoraria, riconoscendo il rapporto particolarmente intenso sviluppato da monsignor Beschi con il territorio.

La cerimonia di lunedì ha quindi trasformato quella decisione in un momento pubblico, alla presenza della comunità e delle istituzioni cittadine.

Il riconoscimento arriva al termine di un percorso lungo 17 anni e consegna a Beschi un legame destinato a proseguire anche dopo il trasferimento della residenza.

Lo ha sottolineato lo stesso Vescovo nel momento più significativo della serata: “Continuerò ad amarvi”.

Una frase che chiude idealmente i 17 anni vissuti alla guida della Diocesi di Bergamo e, allo stesso tempo, ribadisce la continuità di un rapporto con la città che la cittadinanza onoraria rende ancora più forte.

Redazione

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