Un punto di spaccio nascosto nella vegetazione, a pochi passi dal parcheggio pubblico di via Bolgare, a Carobbio degli Angeli, è stato individuato e smantellato dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo.
L’operazione è arrivata al termine di un’attività investigativa fatta di osservazioni, controlli e pedinamenti, che ha permesso ai militari di ricostruire le modalità con cui sarebbe stata organizzata l’attività di spaccio.
Sono stati arrestati un 28enne marocchino e un 41enne tunisino, entrambi senza fissa dimora.
Lo spaccio nascosto tra la vegetazione
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due uomini avrebbero utilizzato la fitta vegetazione per nascondersi e attendere l’arrivo dei clienti.
La modalità di spaccio sarebbe stata particolarmente rapida: i due uscivano dal nascondiglio soltanto quando arrivavano le automobili delle persone interessate ad acquistare la droga, effettuavano la cessione e tornavano immediatamente all’interno dell’area boschiva.
Gli investigatori hanno seguito per un periodo i movimenti nella zona, raccogliendo elementi attraverso servizi di osservazione e pedinamento.
La scorsa settimana è quindi scattato l’intervento dei carabinieri, che hanno circondato l’area cercando di chiudere tutte le possibili vie di fuga.
I due uomini hanno tentato di allontanarsi a piedi, ma sono stati raggiunti e fermati dai militari.
Sequestrate eroina, cocaina e hashish
Le successive perquisizioni hanno portato al ritrovamento di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, i carabinieri hanno sequestrato:
- 75,45 grammi di eroina;
- 50,28 grammi di cocaina;
- 36,15 grammi di hashish;
- 865 euro in contanti;
- bilancini di precisione;
- telefoni cellulari;
- materiale destinato al confezionamento delle dosi.
Il quantitativo complessivo di droga sequestrato supera quindi i 160 grammi.
Gli elementi recuperati durante l’intervento hanno permesso di ricostruire ulteriormente l’organizzazione del punto di spaccio individuato nella zona verde.
Una tenda nel bosco per trascorrere la notte
Durante le operazioni è emerso anche un ulteriore particolare sulle condizioni nelle quali i due uomini vivevano.
All’interno dell’area boschiva era stata allestita infatti una tenda da campeggio, utilizzata dai due arrestati per trascorrere la notte.
Entrambi risultano senza fissa dimora e, secondo quanto ricostruito, avevano trasformato la zona di vegetazione in un punto stabile dal quale gestire l’attività di spaccio.
La posizione del luogo, a poca distanza dal parcheggio pubblico di via Bolgare, consentiva inoltre di raggiungere rapidamente l’area con le automobili.
Divieto di dimora dopo la convalida
Dopo l’arresto, la vicenda è stata sottoposta all’attenzione dell’Autorità giudiziaria.
A seguito della convalida degli arresti, per entrambi è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bergamo.
L’intervento dei carabinieri ha così portato allo smantellamento del punto di spaccio ricavato nella vegetazione e al sequestro di eroina, cocaina e hashish, oltre al materiale utilizzato per la gestione e il confezionamento delle dosi.
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