Eccellenza nella ricerca, L’ASST Papa Giovanni XXIII in prima linea

Riconoscimenti nel campo della ricerca biomedica per studi su malattie rare e terapie staminali

Ospedale PG23 Bergamo

Il Papa Giovanni XXIII si distingue per il suo contributo in due ricerche innovative: l’analisi di una patologia poco comune e l’impiego delle cellule staminali nel trattamento di lesioni cerebrali traumatiche. Questi progetti hanno guadagnato riconoscimenti nel contesto del programma “Unmet Medical Needs“, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, volta a sostenere l’ingegnosità dei giovani scienziati. La cerimonia di premiazione si è svolta a Milano, presso il Belvedere Silvio Berlusconi in Palazzo Lombardia, il 16 novembre.

Significativo è il bilancio di genere tra i leader scientifici dei progetti vincitori: 31 donne rispetto a 19 uomini, dimostrando un progresso verso la parità di genere nella ricerca scientifica. Inoltre, un numero considerevole di responsabili scientifici (13 su 50) ha meno di 40 anni, evidenziando l’impegno della Fondazione nell’incoraggiare la partecipazione di ricercatori emergenti. L’ASST Papa Giovanni XXIII ha giocato un ruolo chiave in due di questi progetti premiati.

“Drop by drop” si concentra sulla sindrome di Kleefstra, una malattia genetica rara. Questo studio pionieristico in Italia, guidato dalla biologa genetista Laura Pezzoli dell’ASST Papa Giovanni XXIII, ha ricevuto un finanziamento di 1.157.500 euro dalla FRRB. Il progetto mira a esplorare nuove vie terapeutiche per questa patologia, che si manifesta fin dalla nascita con sintomi come ritardo nello sviluppo, disabilità intellettiva, e problematiche neurologiche. La ricerca vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano, della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e dell’Associazione Italiana Sindrome di Kleefstra.

Il progetto MATRIx, al quale collabora anche l’ASST Papa Giovanni XXIII, è focalizzato sulle potenzialità delle cellule staminali nel trattamento dei traumi cranici. Finanziato con 1.142.193,96 euro, vede la partecipazione di istituzioni come la Fondazione I.R.C.C.S. San Gerardo dei Tintori e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Il progetto, guidato da Paolo Gritti dell’ASST Papa Giovanni XXIII, ha l’obiettivo di valutare l’efficacia e la sicurezza di queste cellule nel migliorare gli esiti clinici dei pazienti con lesioni cerebrali. Questa ricerca rappresenta un passo avanti significativo nella medicina, affrontando un problema di salute pubblica di vasta portata.

Redazione

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