Incoronazione della Madonnina: mostra amarcord a Leffe

In occasione del Settenario in Quaresima, ecco la mostra per il 65° dell'incoronazione della Madonna Addolorata

Per la parrocchia San Michele Arcangelo in Leffe corre il 65° anniversario dell’incoronazione della Madonna Addolorata, per tutti la “Madonnina”. Una devozione che trova il suo fulcro nel settenario e nella solenne festività la quinta domenica di quaresima.

Per l’occasione, alcuni giovani della parrocchia hanno avviato un percorso di ricerca e approfondimento che ora diviene mostra per tutta la comunità e per tutti i fedeli interessati. Immagini, volti, oggetti liturgici, emozioni della memorabile giornata del 1959 in cui avvenne l’incoronazione ne sono i protagonisti.

Gli anni ‘50 per la comunità di Leffe furono un periodo di transizione tra le macerie della guerra e la ricostruzione faticosa. Nel 1947 l’ingresso del nuovo parroco, don Davide Azzola, venne salutato con gioia anche per le sue apprezzate qualità oratorie. Questi, con il supporto di tutta la popolazione, diede avvio ad una importante fase di rinnovamento spirituale e materiale della comunità. In questo clima, l’idea di incoronare solennemente la statua della Madonna Addolorata.

Per la realizzazione della corona, nel 1958 venne incaricato lo scultore e cesellatore Attilio Nani (1901 – 1959) che, pur essendo impegnato nell’esecuzione della Tiara offerta dai bergamaschi a papa Giovanni XXIII, accettò di buon grado l’incarico. La corona venne benedetta in Vaticano proprio dal papa bergamasco il 7 maggio 1959. Angelo Roncalli, essendo stato eletto papa nell’ottobre del 1958, non avrebbe potuto presiedere l’incoronazione, come inizialmente previsto, ma non dimenticò l’impegno preso con il leffesi e concesse per questo una speciale udienza. Il decreto di incoronazione venne emanato dal vescovo di Bergamo Giuseppe Piazzi il 13 maggio 1959.

La mostra racconta i momenti più importanti della celebrazione, attraverso fotografie e rari filmati d’epoca, ma anche con documenti e preziosi oggetti liturgici originali utilizzati durante il rito. Molti di essi furono realizzati appositamente, con grande perizia e straordinaria generosità dei devoti.
Se la splendida corona, 913 grammi di oro purissimo tempestato da pietre preziose, è protagonista assoluta della mostra, a completare l’allestimento ci sono l’accostamento di paramenti, vasi sacri e suppellettili. Una narrazione che fa riflettere circa la straordinaria devozione delle generazioni che ci hanno preceduto.

La consueta predicazione del Settenario in preparazione alla festa dell’Addolorata, che quest’anno è programmata per il prossimo 17 marzo, prenderà ispirazione anche dal percorso espositivo, tramite le riflessioni proposte da don Mattia Tomasoni, Direttore dell’Archivio Storico e della Biblioteca Diocesani.

L’inaugurazione della mostra è in programma per venerdì 1 marzo alle 20.45 nella Prepositurale di San Michele Arcangelo in Leffe. Accolti dal Prevosto, don Giuseppe Merlini, interverranno don Davide Rota Conti, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Curia e Silvio Tomasini, storico dell’arte e Conservatore del Museo Bernareggi che ha coordinato il progetto. Dopo il taglio del nastro sarà possibile visitare l’esposizione con la guida dei giovani protagonisti che l’hanno pensata, allestita e offerta alla comunità.

Redazione

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