A distanza di oltre un anno dalla tragica morte di Orazio Ingegneri, camionista di 49 anni e padre di tre figli, avvenuta in un tamponamento a catena sulla A4, l’autista responsabile, M.D., 37enne di origini rumene domiciliato a Brembate, è stato rinviato a giudizio.
Tragedia sull’A4: camionista travolto e ucciso, autista a processo
La terribile collisione, che coinvolse tre tir, si verificò alle prime luci dell’alba del 16 gennaio 2023, tra i caselli di Trezzo sull’Adda e Cavenago. Ingegneri, residente ad Almenno San Bartolomeo, stava dirigendosi come ogni mattina verso Carnate, dove lavorava presso un deposito aziendale. L’incidente si scatenò quando l’autocarro guidato da Ingegneri tamponò un altro veicolo, causando il blocco sulla corsia di emergenza. Fu in quel momento che il camion condotto da M.D., viaggiante a una velocità sopra il limite consentito e non adattata alle condizioni atmosferiche, investì violentemente Ingegneri mentre questi scendeva dal suo mezzo per valutare i danni.
L’impatto fu fatale per Ingegneri, che morì sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate. L’accusa, rappresentata dal pm Mauro Clerici, ha sottolineato che il veicolo guidato da M.D. procedeva a una velocità non adeguata alle circostanze, considerando la presenza di nebbia e la strada umida. Ora, il processo nei confronti dell’autista romeno prenderà il via il prossimo 17 giugno. Nel frattempo, la famiglia di Ingegneri, ancora nel dolore per la perdita di un padre amorevole e di un uomo rispettato, cerca giustizia per quanto accaduto.
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