Un campo di calcio per provare a superare il retaggio di emarginazione sociale del Sudafrica dell’apartheid attraverso il calcio. Perché dietro un nuovo campo si può costruire il riscatto di un’intera comunità . Il progetto di inclusione sociale riguarda una delle tante township in cui neri e indiani vivevano segregati, oggi centro di degrado economico e criminalità da strada. Il bergamasco Roberto Rota ci prova insieme a due partner mettendo al centro i ragazzi di Lwandle, una township, appunto, di Strand, una ricca città -resort sul mare a est dell’area metropolitana della capitale legislativa Capetown (o Città del Capo).
Lwandle e il calcio per uscire dal ghetto
Insieme a Ranieri Salvini ed Alessandro Celestre, è stata aperta una sottoscrizione sulla piattaforma GoFundMe. L’obiettivo va oltre la costruzione del nuovo campo da calcio per sottrarre la gioventù del ghetto alla criminalità e alle gang. Oltre a una struttura attrezzata per praticare sport al riparo da rischi, in evidenza ci sono i programmi educativi e sportivi, con corsi di formazione per allenatori e attività educative che promuovano i valori dello sport, come il lavoro di squadra, la disciplina e il rispetto delle regole.
Un bergamasco nella township
Quello di Rota e soci, insomma, è un programma di sviluppo comunitario. Si tratta di coinvolgere la comunità locale nel progetto, creando opportunità di volontariato e collaborazioni con le scuole e le organizzazioni locali. Il pallone come strumento di riscatto sociale e come forma di educazione valoriale. Cliccando QUI il link che riporta al GoFundMe ed al documentario, un inno al potere dello sport in contesti di vulnerabilità . Per vedere il video con i sottotitoli va aperto con Youtube (QUI) scegliendo i sottotitoli in italiano o in inglese. Per contattare direttamente Roberto Rota, +39 3342828597 e robertorota97@gmail.com
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