Bergamo Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Medici di base, questione di codice: i pazienti contro la burocrazia

La burocrazia dei codici da medico temporaneo a titolare: la serie alfanumerica cambia, i pazienti devono rifare la scelta rischiando di perdere il posto

Nel mondo complesso della sanità, tra i meandri burocratico-informatici, sorge una sfida per i pazienti: i codici dei medici di base. Ogni medico di famiglia è associato a un codice identificativo nel sistema sanitario, un riferimento indispensabile per il funzionamento della macchina sanitaria. Tuttavia, quando un medico “provvisorio” o “temporaneo”, un “corsista” che frequenta il corso triennale di specializzazione in medicina generale (può avere un ambulatorio con pazienti limitati) diventa “titolare,” tale serie alfanumerica cambia. Questo processo ha un’immediata conseguenza per chi deve sceglierlo, col rischio di non rispettare le scadenze o di essere superati da altri cittadini in cerca di assistenza medica.

Un esempio concreto in Lombardia

L’esempio della Lombardia offre una visione chiara del problema. L’Ordine dei Medici di Milano ha recentemente sollevato la questione, evidenziando come un medico temporaneo che si diploma e diventa titolare si trovi improvvisamente a dover “azzerare” tutti i suoi pazienti dopo anni di visite. Durante questo cambio di codice, chi è più lento a rispondere al messaggio inviato dalla Regione, chi è in difficoltà, chi è all’estero per lavoro o chi ha assistenti non esperti in questioni burocratiche, si trova svantaggiato rispetto a coloro che cercano un nuovo medico di famiglia. Una sorta di lotteria inutile e ingiusta.

Una sfida in Bergamasca

La problematica coinvolge un numero significativo di medici e pazienti in Bergamasca, soprattutto considerando il numero di corsisti che reggono ambulatori in provincia. Ogni medico possiede un codice, e ogni transizione da corsista a titolare comporta la necessità di chiudere la vecchia posizione e aprirne una nuova. U cittadini devono, di fatto, selezionare nuovamente il loro medico. La segretaria della Fimmg Lombardia, Paola Pedrini, sottolinea che è fondamentale prevedere una soluzione burocratico-amministrativa che consenta ai medici con incarico provvisorio di non perdere i loro assistiti a causa del cambio di codice, garantendo così una continuità nell’assistenza medica.

La necessità di semplificare

L’assessorato regionale al Welfare spiega che la questione è legata alla “libera scelta del cittadino.” In altre parole, il cittadino deve poter scegliere liberamente il proprio medico, senza passaggi automatici tra medico sostituto e medico titolare, anche quando si tratta della stessa persona. Tuttavia, questa spiegazione non risolve il problema delle complicazioni burocratiche che comportano il cambio di codice: è una corsa a chi dovrà curarci, rischia di vincere solo il più svelto e non chi ha già un professionista fidelizzato da anni.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Giovane di 22 anni coinvolto in gravi reati sessuali minorili tramite piattaforma di gioco....
Lo smog prosegue imperterrito, le misure pure: si pensa di implementarle adeguando ulteriormente le politiche...
Fiamme sprigionate dai locali lavanderia e domate entro un'ora: al Policlinico San Pietro la gestione...
carabinieri
Da quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri, la vittima, una donna italiana di 42...
Il presunto autore è un trentatreenne clandestino attualmente domiciliato nella provincia di Bergamo...
Bergamo Tomorrow