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Strategie elettorali a Bergamo, il centrodestra si riorganizza

Alla vigilia delle elezioni amministrative 2024, incontri riservati, candidature e nuove alleanze emergono nel panorama politico bergamasco.

In vista delle prossime elezioni amministrative, Bergamo è teatro di una serie di incontri strategici. Il centrodestra, rappresentato da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, sta intensificando le sue riunioni, cercando di allineare visioni e obiettivi. La scorsa settimana, Andrea Tremaglia, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ha avuto incontri separati con i rappresentanti delle altre due principali forze politiche del centrodestra.

Questi incontri, mantenuti riservati, avevano lo scopo di discutere candidature e strategie per le imminenti elezioni. Si dice che la lista dei possibili candidati di Fratelli d’Italia si sia ridotta, offrendo a Forza Italia un margine di manovra più ampio nella selezione dei propri rappresentanti.

Mentre la situazione resta fluida, è evidente che ci sono sforzi per definire le linee guida e le alleanze. Daniela Santanché di Fratelli d’Italia ha espresso recentemente un interesse maggiore per Cremona e Pavia rispetto a Bergamo, suggerendo che Forza Italia potrebbe avere un ruolo più prominente nella città lombarda.

La Lega, nel frattempo, ha mostrato la sua determinazione a sostenere la causa di Bergamo, specialmente nei Comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Ci sono state voci di una possibile supremazia della Lega in Seriate, in contrasto con Fratelli d’Italia.

Tuttavia, c’è una nuova variabile in gioco: Carlo Calenda, leader di Azione, sta per organizzare il suo primo congresso a Bergamo. Adriano Musitelli, con legami passati a Forza Italia, potrebbe emergere come figura chiave in questo contesto. Musitelli potrebbe favorire una candidatura di Andrea Moltrasio, stretto collaboratore di Calenda. Questa mossa potrebbe aiutare Azione a guadagnare una parte significativa dei voti centristi.

Nel caso di un ballottaggio, l’appoggio dei moderati potrebbe diventare cruciale. Carlo Saffioti, legato a Musitelli e con profondi legami in Forza Italia, potrebbe emergere come una figura chiave in questo contesto, offrendo una potenziale alleanza tra Azione e centrodestra.

Ma non si tratta solo di aspirazioni politiche. Si mormora di possibili posizioni di leadership in enti importanti a livello provinciale e regionale in cambio di alleanze.

La battaglia tra Sergio Gandi e Carlo Saffioti potrebbe delineare il futuro politico di Bergamo nelle elezioni del 2024. La strada verso novembre si sta rivelando intensa e imprevedibile.

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