Gandino mette in luce un doloroso capitolo della storia italiana, commemorando l’ottantesimo anniversario dell’eccidio di Cefalonia attraverso una speciale mostra. Da lunedì 30 ottobre a domenica 5 novembre, la Sala Ferrari in piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un centro di racconto e memoria. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale per celebrare la Resistenza all’occupazione nazifascista, tra le varie iniziative previste fino al prossimo 25 aprile.
Il contributo delle associazioni
Questa mostra è il frutto di una collaborazione tra diverse entità. Allestita dall’Associazione nazionale Superstiti, Reduci e famiglie Caduti Divisione Acqui di Bologna e Ferrara e curata da Orazio Pavignani, l’esposizione ha visto la partecipazione dell’ANDA (Associazione Nazionale Divisione Acqui) sezione di Bergamo, presieduta da Daniella Ghilardini. Altre significative collaborazioni includono l’Associazione Fanti Gandino e il Gruppo Filatelico Valgandino.
Un tributo particolare
All’interno della mostra, una sezione particolare è dedicata a Camillo Maccari di Cirano, ricordato come “disperso” sul monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto. La storia della vittima gandinese del massacro ci riporta al cuore dell’evento, permettendoci di collegare storie personali all’evento storico più ampio.
La storia dell’eccidio
Nell’aprile 1941, 11.500 soldati e ufficiali della Divisione Acqui arrivarono a Cefalonia. Inizialmente, la coesistenza con i tedeschi era pacifica, da alleati, ma tutto cambiò l’8 settembre 1943. Con l’armistizio firmato dal governo Badoglio, i soldati della Divisione Acqui si trovarono di fronte a un ultimatum tedesco. Ciò che seguì furono giorni di cruenti combattimenti, culminati nell’ordine di Hitler di considerare i soldati italiani come traditori. Le conseguenze furono devastanti, con migliaia di militari italiani giustiziati.
Orari e celebrazioni
La mostra aprirà i battenti dal 31 ottobre al 4 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, estendendo l’orario fino alle 19 il sabato. Domenica 5 novembre, Gandino diventerà il palcoscenico di celebrazioni ufficiali dedicate ai Caduti, con la mostra aperta dalle 10 alle 12.
La riflessione del sindaco
Il Sindaco Filippo Servalli sottolinea l’importanza del ricordo, indipendentemente dalle scelte in campo a Cefalonia 80 anni fa. “Chiedersi quale scelta avessero i comandi e i soldati – sottolinea il Sindaco Filippo Servalli – e se siano state corrette le scelte del generale Gandin ha oggi ben poca importanza, molta di più ne ha coltivare la memoria e arricchirla con la ricerca storica”.


Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.