Gandino commemora i martiri di Cefalonia

La comunità di Gandino ha reso omaggio alla memoria storica degli eroi caduti, attraverso una serie di eventi solenni. Il 5 novembre è stata una giornata dedicata non solo alle celebrazioni delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, ma ha avuto anche un significato particolare nella ricorrenza dell’80esimo anniversario dell’Eccidio di Cefalonia. In quella tragica occasione, più di 9000 militari italiani della Divisione Acqui persero la vita ad opera dei tedeschi, segnando così un momento cruciale nell’origine della Resistenza italiana contro il nazifascismo.

L’intervento di Daniella Ghilardini e l’omaggio dei bambini

La presidente di ANDA (Associazione Nazionale Divisione Acqui) Bergamo, Daniella Ghilardini, ha tenuto un discorso commovente e dettagliato, raccontando le atrocità subite dai militari italiani dopo la loro resa ai tedeschi. Le sue parole hanno evocato le immagini dei “corpi ammassati e bruciati, un episodio oscuro che ha visto i soldati italiani diventare vittime e martiri nell’immaginario collettivo della Grecia e oltre”. Nel suo intervento, ha menzionato anche la triste sorte della nave Ardea e il “tragico destino di oltre 700 prigionieri”, compreso il gandinese Camillo Maccari di Cirano, il cui sacrificio è stato oggetto di una mostra nel Salone della Valle.

Gli studenti della Scuola Materna di Gandino hanno dato prova di una matura compostezza, esibendosi in una toccante interpretazione dell’inno nazionale, guidati da Silvia Carrara e accompagnati dal Civico Corpo Musicale di Gandino, sotto la direzione di Renato Servalli.

Le Cerimonie di Commemorazione

La giornata è iniziata con il tributo delle autorità civili e militari presso i monumenti di Cirano, Barzizza e il cimitero di Gandino, un gesto simbolico di riconoscenza verso coloro che hanno servito il paese. La santa messa in Basilica, officiata da don Ferruccio Garghentini, ha preparato il contesto per il momento più toccante della giornata, che si è tenuto di fronte alle lapidi di Piazza Vittorio Veneto.

La dichiarazione del sindaco e il Messaggio di Pace

Il sindaco di Gandino, Filippo Servalli, ha espresso un messaggio di pace e fratellanza, evidenziando “la triste realtà che la guerra rimane un’attualità bruciante e dolorosa”. Il primo cittadino ha messo in rilievo l’importanza di “promuovere i valori del dialogo e dell’unità, simboleggiati dalla Bandiera della Pace esposta sul Salone della Valle”, testimoniando “l’impegno dell’amministrazione comunale a perpetuare questi ideali anche attraverso l’educazione”.

Il ricordo dell’Eccidio di Cefalonia serve come un potente promemoria del prezzo della libertà e della ferocia del conflitto. Le celebrazioni a Gandino, ricche di significato e di partecipazione comunitaria, hanno dimostrato una volta di più che le lezioni del passato rimangono vitali per costruire un futuro di speranza e di armonia.

Redazione

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