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Oumar Dia: dalle risposte del sottosegretario alla verità, il passo è lungo

Nuove rivelazioni e domande inevase

La tragica morte di Oumar Dia, un giovane di 21 anni di Fiorano al Serio, morto in stato detenzione (carcere di Opera, ma si trovava all’ospedale di Rozzano) lo scorso 26 ottobre, ha sollevato un velo di mistero e interrogativi ancora irrisolti. Il deputato bergamasco Devis Dori, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha portato alla luce dettagli significativi attraverso un’interrogazione parlamentare. La risposta ha rivelato che Oumar era stato precedentemente arrestato nell’agosto 2020 per furto di cellulare a Milano e nuovamente il 4 giugno 2021 per furto pluriaggravato all’Oriocenter. Quest’ultimo fatto non era stato precedentemente reso noto.

Cronologia degli eventi

La situazione di Oumar è precipitata il 14 settembre, quando ha avuto uno scontro fisico con una guardia carceraria con conseguente ricovero coatto all’ospedale Papa Giovanni per una valutazione psichiatrica. Dopo il ricovero, è stato ricondotto in via Gleno, dove il 2 ottobre è stato trasferito al carcere di Opera per motivi di sicurezza. Il 19 ottobre è stato trovato in gravi condizioni nella sua cella, in seguito a un presunto tentativo di suicidio. Di qui il trasferimento all’ospedale Humanitas di Rozzano, dove è morto il 26 ottobre a causa di insufficienza multiorgano.

Quesiti irrisolti e azioni della giustizia

Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, nella risposta all’interrogazione di Dori ha fornito un resoconto dettagliato, aggiungendo nuovi elementi precedentemente sconosciuti. Tuttavia, il deputato ha espresso ulteriori dubbi, in particolare sulle condizioni di Oumar al suo arrivo al carcere di Opera e sugli eventi del 19 ottobre. La cartella clinica di Oumar è ora al centro di un’indagine per istigazione al suicidio, senza che al momento compaia alcun nome sul registro degli indagati.

Un caso che solleva interrogativi

Il caso di Oumar Dia rappresenta un esempio tragico di come il sistema carcerario possa interagire con le fragilità individuali. La ricerca di risposte da parte delle autorità giudiziarie continua, mentre la comunità e la famiglia di Oumar cercano di fare luce sulla sua prematura e dolorosa scomparsa.

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