Ludopatia: il Consiglio di Stato dà ragione ai Comuni contro i tabaccai

La recente sentenza del Consiglio di Stato, numero 8443, rappresenta una svolta significativa nella gestione della ludopatia a livello comunale. Questa decisione ha infatti ribaltato una precedente sentenza del Tar di Brescia, favorendo l’autonomia dei Comuni nell’attuare regolamenti restrittivi sugli orari dei giochi d’azzardo, inclusi non solo le slot machines ma anche lotterie istantanee come il gratta e vinci e il 10 e lotto.

Il ricorso dei Comuni della Gera d’Adda

La disputa trae origine dal ricorso del Comune di Caravaggio e dall’azienda consortile Risorsa sociale Gera d’Adda, che rappresenta 18 Comuni dell’Ambito territoriale di Treviglio. Il Tar di Brescia aveva precedentemente giudicato le misure restrittive proposte dai Comuni come inefficaci e sproporzionate, una decisione che era stata in parte favorevole ai tabaccai. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha sottolineato che il Tar aveva superato il proprio mandato esaminando questioni non sollecitate dai ricorrenti e ha criticato il Tar per aver messo in dubbio l’efficacia delle misure senza basi tecniche solide.

Ludopatia: l’impatto della sentenza sui tabaccai

Questa vittoria legale conferisce ai Comuni una maggiore autonomia nel regolamentare gli orari di funzionamento delle attività di gioco, un’azione che mira a contrastare la crescente preoccupazione per la ludopatia. Il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, ha espresso grande soddisfazione per questa sentenza, sottolineando l’importanza di tali regolamenti nella lotta contro la dipendenza dal gioco, un problema che ha avuto ripercussioni significative nella sua comunità. Bolandrini ha inoltre esortato le autorità competenti a mostrare la stessa determinazione nel frenare la diffusione della ludopatia attraverso il gioco online.

In conclusione, questa decisione del Consiglio di Stato non solo rafforza il potere dei Comuni nell’adottare misure preventive contro la ludopatia, ma segna anche un importante passo avanti nella tutela della salute pubblica e nel contrasto alle dipendenze. Con questa sentenza, i Comuni dell’Ambito di Treviglio possono ora procedere con maggiore certezza nell’implementazione dei loro regolamenti, offrendo un modello per altre comunità che affrontano sfide simili.

Redazione

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