In un tributo colorato e creativo, Bergamo celebra il suo legame con Brescia attraverso un’imponente opera d’arte realizzata con i mattoncini Lego. Ieri, all’Immacolata, la cerimonia simbolica di consegna alla presenza anche delle autorità cittadine. Questa straordinaria installazione non è solo un simbolo di unione tra le due città Capitale italiana della Cultura 2023, ma ha anche conquistato un posto nel Guinness World Record.
Un capolavoro artistico e tecnico
L’opera, ospitata da ieri nella storica chiesa di Santo Spirito, è un mosaico lenticolare lungo ben 16,8 metri e alto tre. Rappresenta una fusione creativa dei centri storici di Bergamo e Brescia, realizzata con una prospettiva che mescola e distingue le due città in un gioco di colori e forme. È il risultato di un’impresa titanica, che ha richiesto l’utilizzo di 811.008 mattoncini Lego e la collaborazione di 455 bambini.
Collaborazione comunitaria e dedizione
Il promotore dell’iniziativa è Pierluigi Cervati, proprietario del negozio Lego di piazzetta Santo Spirito, lo slargo in fondo a via Tasso che introduce in via Pignolo. Sottolineando il valore comunitario del progetto, Cervati racconta come i mattoncini siano stati assemblati durante l’estate con l’aiuto di bambini ricoverati negli ospedali di Bergamo e di Massa. Questi piccoli costruttori hanno contribuito, divertendosi, seguendo schemi e disegni preparati appositamente. La creazione dei 51 metri quadrati di mosaico ha richiesto un meticoloso lavoro solo per il montaggio, coinvolgendo quattro persone per cinque ore.
Un riconoscimento Meritato
Il mosaico è stato presentato ufficialmente alla Fiera di Bergamo, dov’è stato esposto lo scorso 29 ottobre sotto l’egida de “La Città del Mattoncino”, e inserito nel Guinness dei primati come “mosaico lenticolare”. La cerimonia di consegna del Guinness World Record si è tenuta appunto alla Fiera Campionaria di Bergamo 2023, segnando un momento di orgoglio e riconoscimento per la città. Alla cerimonia di donazione a Bergamo hanno partecipato le autorità cittadine e don Pietro Biaggi, parroco di Pignolo, che ha dedicato gli ultimi anni a valorizzare le chiese e le opere d’arte locali.
Questa opera rappresenta non solo un traguardo artistico e tecnico, ma anche un simbolo di collaborazione e gioia condivisa, incarnando lo spirito di comunità e cultura che Bergamo e Brescia hanno esemplificato nel loro anno come Capitali italiane della Cultura.
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