Chiodi per fuggire: audace furto dei soliti ignoti nella Bassa

Un'organizzazione e un'efficienza da veri professionisti del crimine: ecco com'è andata a Fornovo San Giovanni

A Fornovo San Giovanni la notte si è trasformata in palcoscenico per un’audace rapina ai danni dell’azienda “Art Cosmetics”, nota per la produzione di cosmetici per prestigiose marche internazionali. Un commando di dodici individui ha orchestrato un’operazione meticolosamente pianificata, sferrando il colpo in tarda serata. Questa volta, il bottino è stato significativo: migliaia di prodotti di bellezza sono spariti dai magazzini dell’azienda.

Il furto di Fornovo

Le manovre dei malviventi erano ben calcolate. Hanno prima neutralizzato ogni possibile interferenza, bloccando gli accessi alla zona industriale con auto rubate posizionate sulla Statale 11. Hanno poi seminato chiodi a tre punte e immondizia sulle strade interne, per prevenire qualsiasi approccio indesiderato. Con furgoni, anch’essi rubati, hanno sfondato le difese dell’azienda, penetrando nei capannoni dove venivano stoccati i preziosi cosmetici.

Auto, ariete e chiodi: così rubano nella Bassa

Il sistema di sicurezza di “Art Cosmetics” ha registrato ogni movimento. Alle 23,11, dodici figure incappucciate e guantate hanno fatto irruzione, mentre altri complici rimanevano fuori a fare da palo. Tuttavia, la loro operazione è stata interrotta quando, solo sei minuti dopo, la presenza di due pattuglie di vigilanza ha spinto i ladri alla fuga. Hanno lasciato dietro di sé uno scenario di caos e disordine.

Nonostante l’ostacolo dei chiodi e dell’immondizia, le squadre di vigilanza hanno preso percorsi alternativi, costringendo una parte del commando a un’improvvisata fuga a piedi attraverso i campi, dopo che il loro furgone è rimasto bloccato. Gli altri, portando con sé il bottino, sono riusciti a dileguarsi lungo le strade di campagna.

Le indagini sul furto coi chiodi

Sul luogo del misfatto, sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Treviglio, dando il via a un’indagine immediata, supportata dalle immagini del sistema di videosorveglianza. L’amministratore delegato di “Art Cosmetics”, Francesco Geuna, presente sul posto per motivi personali, ha espresso profonda preoccupazione per la crescente mira dei malviventi verso le aziende del settore, le cui merci sono facilmente smerciabili e quindi altamente appetibili.

Redazione

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