La concentrazione media di PM10 a Bergamo, nel mese di gennaio, è stata di 46 microg/mc. Un dato che pone Bergamo tra le città della Lombardia dove la concentrazione di polvere sottili registrata a gennaio è stata tra le più alte. Quasi al livello di Milano (47) e non molto distante da Cremona (49).
Anche se a guidare la non invidiabile classifica stilata da Legambiente è Monza, con 57 microg/mc. Qui la soglia critica di polveri sottoli è stata superata per 17 giorni sui 31 del mese.
In generale, le criticità della Lombardia sono state peggiorate dalle condizioni meteo, con l’inversione termica che ha intrappolato gli inquinanti a valle. Bergamo e le altre città risentono maggiormente delle polveri sottili secondarie, quelle che si generano in atmosfera quando gli ossidi di azoto prodotti dal traffico pesante incontrano l’ammoniaca che esala dai troppi allevamenti intensivi che si concentrano nella pianura lombarda. “Qui, con l’esclusione delle fasce prealpine, la concentrazione delle polveri sottili eccede il valore di legge, e supera di dieci volte il valore guida per la salute umana raccomandato dall’OMS!” denuncia Legambiente, che chiede alla Regione Lombardia di cambiare passo, criticando il ritardo delle politiche di limitazione e lo spargimento dei liquami nei campi coltivati.03
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