Condannato a 3 Anni e 8 Mesi per Maltrattamenti: l’uomo è recidivo

In aula, l'imputato ha cercato di difendersi, sostenendo che la sua situazione finanziaria stava peggiorando, avendo problemi nel suo lavoro nel settore del catering

Un uomo di 43 anni residente a Borgo di Terzo è stato condannato a tre anni e 8 mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia ai danni della sua ex compagna e per il mancato versamento degli alimenti. Un caso che si intreccia con un’accusa simile riguardante la sua attuale compagna, per la quale è detenuto da gennaio.

Condannato per la seconda volta per violenza sulle donne

I maltrattamenti contestati alla ex risalgono al 2019, quando la coppia viveva nella tranquilla cittadina della Bergamasca insieme ai loro due figli. L’accusa sostiene che, in quel periodo, il 43enne avrebbe perpetrato atti violenti, tra cui la rottura del naso della compagna, la sua caduta durante la gravidanza, graffi e una serie di insulti. In un episodio particolarmente grave, la donna si era persino rivolta al pronto soccorso per ricevere cure mediche. In aula, l’imputato ha cercato di difendersi, sostenendo che la sua situazione finanziaria stava peggiorando, avendo problemi nel suo lavoro nel settore del catering. Ha ammesso di aver fatto uso di cocaina, un elemento che l’accusa sostiene avrebbe contribuito all’escalation di comportamenti aggressivi. Riguardo alle lesioni riportate dalla sua ex compagna, l’uomo ha descritto gli incidenti come fatti accidentali, attribuendoli alla comune litigata delle coppie in crisi. Sulle questioni finanziarie, ha dichiarato che il versamento degli alimenti diventava difficile a causa di un reddito massimo di 1.200 euro al mese e delle spese, inclusa l’affitto di una nuova casa dove si era trasferito nel novembre 2019 per evitare conflitti domestici. Ha sottolineato di aver cercato di sostenere i figli anche attraverso prestiti, ma che in tempi di difficoltà la madre a volte interveniva con il supporto finanziario.

Nonostante la sua ex compagna avesse ritirato la querela, il processo è proseguito. Il pubblico ministero aveva richiesto una condanna di 4 anni e un mese, mentre la difesa aveva chiesto l’assoluzione. Il tribunale ha emesso una condanna per i maltrattamenti e i mancati versamenti, assolvendo l’uomo dalle accuse di ingiurie e minacce. Dopo la sentenza, l’uomo è scoppiato in lacrime.

Redazione

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