L’allerta per valanghe persiste nelle zone delle Orobie, con previsioni di ulteriori nevicate imminenti. La situazione attuale si colloca al grado 4 di pericolo, indicativo di una condizione severa, aggravata dalla potenziale formazione di nuovi accumuli di neve che potrebbero provocare crolli significativi.
Nel corso delle ultime 48 ore, si è verificato un notevole incremento della copertura nevosa, raggiungendo in certe aree spessori che superano i due metri. Questo aumento, unito all’assenza di valanghe fino a questo momento, amplifica la minaccia, poiché eventuali crolli potrebbero risultare maggiormente massicci e pericolosi.
Il sistema di valutazione del rischio valanghe adottato nella regione Lombardia prevede cinque livelli di allerta, con il livello 4 che indica una situazione di grave pericolo, solitamente stabilito quando le condizioni superano nettamente la media del livello 3. Il livello massimo, 5, è stato dichiarato solo in rare occasioni. Relativamente alle precipitazioni, si attendono nuove nevicate nella giornata odierna e nella successiva, con previsioni che indicano un accumulo di almeno mezzo metro di neve. Seguirà un innalzamento delle temperature, che favorirà la caduta di neve a quote più elevate, comprese tra 1.300 e 1.600 metri. Questo nuovo strato nevoso, più denso, si sovrapporrà agli strati preesistenti, aumentando il rischio di frane.
Le rilevazioni effettuate dalle stazioni dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpa) evidenziano come le zone di maggior accumulo siano localizzate a Vilminore di Scalve, con uno spessore di 202 centimetri a Presolana, a un’altitudine di 1.854 metri, e a Carona, presso il lago di Fregabolgia, dove a 1.955 metri di quota sono stati misurati 181 centimetri di neve, quantità leggermente diminuita verso sera. Questi dati sottolineano l’importanza di mantenere un’alta vigilanza e di seguire attentamente gli aggiornamenti sui livelli di rischio valanghe.
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