Temperature elevate ma inferiori al record
L’ondata di caldo che ha interessato la provincia di Bergamo ha registrato sabato 11 luglio una temperatura massima di 35 gradi. Il dato è stato rilevato dalla centralina dell’Arpa (Azienda regionale per la protezione dell’ambiente) installata in via Goisis intorno alle ore 15.
La temperatura è risultata elevata, ma inferiore rispetto al picco raggiunto mercoledì 8 luglio, quando lo stesso sensore aveva registrato il valore record di 38,6 gradi. Anche nei comuni della provincia il caldo è rimasto intenso: la centralina Arpa di Mornico al Serio ha rilevato una massima di 36 gradi nella giornata di sabato.
Secondo le previsioni di 3bmeteo, dalla metà della nuova settimana è prevista una nuova intensificazione dell’afa. Nel frattempo, il bollettino Humidex dell’Arpa, dedicato alla valutazione del disagio provocato dal calore e degli effetti sulla salute delle persone più vulnerabili, indica per il territorio bergamasco un livello di rischio attualmente moderato.
Le Asst: apertura dei nuovi cold spot
Con l’arrivo della nuova fase di caldo intenso, le Asst stanno predisponendo l’attivazione dei nuovi cold spot, i cosiddetti punti freschi promossi dalla Regione per rafforzare l’assistenza sanitaria destinata alle persone più fragili.
Le strutture sanitarie stanno organizzando questi presìdi, con almeno un punto previsto per ogni Asst. La collocazione individuata riguarda probabilmente una Casa della comunità, dove saranno disponibili ambienti climatizzati e sicuri per accogliere persone con sintomi collegati alle alte temperature.
I nuovi spazi permetteranno di offrire assistenza sanitaria di base nei casi che non richiedono l’accesso al pronto soccorso, contribuendo a ridurre la pressione sugli ospedali durante i periodi di maggiore emergenza climatica.
Il servizio seguirà un modello simile alle strutture già previste durante la stagione invernale per la gestione dell’influenza e delle altre sindromi respiratorie stagionali. Nei prossimi giorni saranno comunicate le informazioni relative alla posizione dei punti e alle modalità di accesso.
Il calo dell’ozono
Sul fronte della qualità dell’aria, il monitoraggio dell’Arpa evidenzia una temporanea riduzione dei livelli di ozono.
La centralina cittadina di via Meucci aveva superato la soglia d’informazione nella giornata di martedì, corrispondente al primo livello dei limiti previsti per l’inquinante. Nei giorni successivi, però, la concentrazione massima giornaliera di ozono si è mantenuta entro i valori considerati tollerati.
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