A Casnigo, l’atmosfera solenne del Triduo dei Morti prende vita, aprendo le celebrazioni il sabato 9 marzo presso la parrocchiale di San Giovanni Battista. La giornata inizia con la messa alle 9 seguita da un’adorazione che si protrarrà fino alle 17.45. Questo evento segna l’inizio di una tradizione secolare che coinvolge l’intera comunità .
La Ragia di Casnigo per il Triduo
Il cuore di queste celebrazioni è la maestosa Raggiera ottocentesca, un imponente manufatto realizzato dai fratelli Bugada di Bergamo, esposto ogni anno nella chiesa di San Giovanni Battista. Questa struttura è considerata uno degli apparati più imponenti in Val Gandino, contribuendo a legare la comunità alle sue radici storiche. Conosciuta come “la Ragia che pérla” (la Raggiera che ruota), la sua denominazione deriva dall’effetto visivo creato dai lumini dietro i vetri multicolori, che un tempo davano l’illusione di fiammelle rotanti.
Il calendario di una tradizione pluricentenaria
Le celebrazioni di domenica 10 marzo comprendono messe alle 7.30, 9, 10.30 e 18, accompagnate da un periodo di adorazione che va dalle 11.30 alle 17.45. La giornata culmina con il canto del Vespro alle 17.15, aggiungendo un tocco di solennità al Triduo dei Morti.
Lunedì 11 marzo, l’attenzione si concentra su tre diverse messe. Alle 10.30, una messa speciale coinvolge i sacerdoti della Fraternità che hanno prestato il loro ministero a Casnigo. Alle 15, l’omaggio ai defunti si sposta al cimitero, mentre alle 20 si tiene una messa dedicata ai sacerdoti nativi, arricchita dalla partecipazione della Corale Madonna d’Erbia.
Questo Triduo dei Morti a Casnigo non è solo un momento di preghiera, ma anche un’occasione per la comunità di rafforzare i legami con le proprie radici storiche e condividere insieme la spiritualità che permea questa tradizione secolare.
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