Martedì 26 marzo, un uomo di 48 anni residente nella Bassa è stato condannato a tre anni di reclusione per aver maltrattato la propria madre, in una vicenda che ha visto la donna esasperata denunciare il figlio. Le azioni dell’uomo, motivate dalla necessità di procurarsi denaro per la droga, hanno portato anche alla trasmissione degli atti alla Procura per valutare l’accusa di estorsione.
Madre maltrattata per droga: i fatti
I fatti contestati si sono protratti dal 2006 fino a luglio 2022, periodo in cui il figlio tossicodipendente conviveva con la madre. Le continue richieste di denaro, spesso accompagnate da sfuriate qualora non fossero soddisfatte, hanno creato un clima di terrore per la donna, che nel tentativo di sottrarsi alla pressione si è trasferita nel Milanese, nascondendo il proprio indirizzo al figlio. Tuttavia, quest’ultimo è riuscito a rintracciarla, continuando a importunarla anche durante la notte. La testimonianza della donna in aula ha rivelato il clima di paura che l’ha spinta a cedere alle richieste economiche del figlio.
La sentenza
Oltre alla condanna, il giudice ha riconosciuto alla madre il diritto a una provvisionale di 10 mila euro, evidenziando la gravità dei fatti e il danno subito. La donna si è costituita parte civile nel processo, che ora vede pendere un’ulteriore inchiesta da parte della Procura di Milano, seguito della sua denuncia post-trasferimento. Questo caso mette in luce le dinamiche distruttive legate alla dipendenza da sostanze e il loro impatto devastante sulle relazioni familiari.
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