Bergamo si appresta a vivere una vera e propria rinascita urbana con l’avvio dei lavori al complesso dell’ex carcere di Sant’Agata, situato nella suggestiva cornice di Città Alta. Questo storico sito, testimone di epoche diverse e scenario di importanti vicende, sta per essere trasformato in un centro pulsante di vita e cultura, grazie a un investimento di quasi 9 milioni di euro, finanziati per la maggior parte dall’Unione Europea e dal Comune di Bergamo.
Il progetto, elaborato dagli esperti dello studio CN10 e dall’Architetto Gianluca Gelmini, mira a riconvertire l’ex carcere in uno spazio moderno e multifunzionale. Al centro dell’intervento ci sono la creazione di 15 appartamenti con affitti agevolati, destinati principalmente a giovani e giovani coppie, e la realizzazione di spazi pubblici aperti alla cittadinanza. Questa iniziativa non solo rafforzerà il tessuto sociale del centro storico, offrendo soluzioni abitative a costi contenuti, ma contribuirà anche a valorizzare un’area di grande interesse storico e culturale.
Il piano terra dell’ex monastero teatino si trasformerà nel “museo del carcere”, un luogo dedicato alla memoria, che racconterà gli anni in cui il complesso fu al centro della repressione nazifascista e servì come carcere cittadino fino agli anni ’70. Gli altri spazi saranno adibiti a locali tecnici, sedi per associazioni e aree polifunzionali, che ospiteranno attività culturali e di aggregazione, contribuendo a rivitalizzare l’intera area.
La gestione del cantiere, iniziata in questi giorni, segna il culmine di un percorso lungo e complesso intrapreso dall’Amministrazione Gori, che ha visto la Cooperativa Città Alta come protagonista nella precedente concessione degli spazi della ex chiesa dei Teatini. Il Sindaco Giorgio Gori ha sottolineato l’impegno profuso nella corretta interpretazione degli spazi e l’adattamento alle modifiche richieste dalla Soprintendenza, con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2026, come previsto dal PNRR.
L’Assessore Francesco Valesini ha espresso soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto, evidenziando come il progetto di ristrutturazione dell’ex carcere di Sant’Agata rappresenti un significativo passo avanti nella conservazione della memoria collettiva e nella promozione del benessere urbano a Bergamo.
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