Osio Sotto inaugura il Museo Ruralia
Il 25 maggio è una data storica per Osio Sotto, con l’inaugurazione del museo etnografico Ruralia – Gira la storia, un polo culturale dedicato alle arti e ai mestieri della società contadina bergamasca della prima metà del Novecento. Questo progetto ambizioso, avviato grazie alla passione di Franco Ciocca e al sostegno dell’Amministrazione comunale, si propone di ricostruire le botteghe storiche del paese e la vita quotidiana della pianura bergamasca. Un ricco patrimonio di strumenti originali e foto d’epoca sarà finalmente visibile al pubblico.
Il sogno di Franco Ciocca
L’idea di creare un museo a Osio Sotto nasce dalla passione di Franco Ciocca, che quindici anni fa iniziò a raccogliere testimonianze della vita quotidiana a cavallo tra l’800 e gli anni Cinquanta del Novecento. Grazie alla sua dedizione e alla collaborazione con l’associazione culturale Territorio e civiltà dei mestieri, è stato possibile radunare un vasto patrimonio di cimeli, strumenti, fotografie e testimonianze che oggi trovano una collocazione permanente.
Un museo interattivo e partecipato
Daniele Pinotti, assessore alle politiche giovanili, sottolinea che “non sarà un semplice museo, ma una grande aula didattica con materiali, pannelli e proiezioni multimediali immersive”. Questo spazio polifunzionale didattico è il frutto di un lavoro comune tra l’Associazione Arti e Mestieri, l’Amministrazione e i cittadini di Osio, che hanno donato i loro cimeli e contribuito alla ricerca storica.
Visitare Ruralia
Il museo si sviluppa su due livelli. Al piano terra, la ricostruzione delle vecchie botteghe artigianali offre uno spaccato della vita contadina e dei mestieri quotidiani degli abitanti. Al piano superiore, fotografie e testimonianze raccontano i principali avvenimenti storici del periodo, dalla nascita delle prime industrie al fascismo, fino alla seconda guerra mondiale e alla Liberazione.
Multimedialità ed educazione
Una grande novità è la parte multimediale dedicata alle scuole. Marino Falchetti, presidente dell’associazione culturale Territorio e civiltà dei mestieri, spiega che “vogliamo farlo diventare un polo culturale per le scuole, con laboratori e attività divulgative a tema storico”. L’obiettivo è di offrire un’esperienza educativa ricca e immersiva, utilizzando filmati e foto d’epoca per coinvolgere i giovani visitatori.
Un progetto in evoluzione
La struttura attuale rappresenta solo i primi due lotti del progetto complessivo. Per il terzo lotto, già finanziato, è prevista la ricostruzione di una vecchia casa contadina con arredi del tempo e una corte dove saranno esposti i macchinari agricoli storici. Questo ampliamento rafforzerà ulteriormente l’offerta culturale del museo.
L’importanza della memoria storica
Il museo sarà dedicato a Franco Ciocca, scomparso nel 2020 a causa del Covid, in riconoscimento del suo impegno per la conservazione della memoria storica. Falchetti sottolinea l’importanza di trasmettere la memoria del passato, affinché le nuove generazioni possano comprendere le radici della loro comunità .
Un invito a tutti i cittadini
L’assessore Pinotti invita tutti i cittadini a partecipare all’inaugurazione e a visitare il museo, sottolineando che “è un museo adatto a tutte le età e a tutti gli interessi”. Le visite guidate inizieranno subito dopo il taglio del nastro alle 10, e continueranno nei giorni successivi. Per ulteriori informazioni e prenotazioni, è possibile consultare i profili social del museo o visitare il sito www.ruraliaosio.it.
Ruralia rappresenta un’opportunità unica per riscoprire e valorizzare la storia e la cultura contadina della bergamasca, offrendo uno spazio educativo e culturale per tutta la comunità . Un’impedibie occasione di fare un viaggio nel tempo e scoprire le radici della nostra civiltà .
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