Il ‘Killer dei Gatti’ torna a processo: accusato di truffe con auto, champagne e vini di lusso

Sono quattro gli episodi contestati a Marco Facchinetti, tutti avvenuti tra gennaio e agosto 2019

Marco Facchinetti, 51enne di Trescore Balneario già noto come il “killer dei gatti”, si trova nuovamente coinvolto in guai giudiziari. Facchinetti, che aveva risposto a numerosi annunci di persone che regalavano cucciolate per poi seviziare e uccidere i gattini, è stato condannato dieci anni fa per maltrattamenti e uccisione di animali. Ora, il suo nome è riapparso nelle aule del tribunale di Bergamo, questa volta per accuse di truffa.

I precedenti di Marco Facchinetti

Facchinetti era già stato condannato per stalking, maltrattamenti e uccisione di animali, e gli è stato diagnosticato un “disturbo antisociale di personalità”. Attualmente è in carcere, ma il suo passato continua a tormentarlo. La sua reputazione lo aveva portato, dieci anni fa, a essere oggetto di proteste degli animalisti e alla creazione di una pagina Facebook intitolata “Fermate Marco Facchinetti”.Il 14 giugno, Facchinetti è tornato in tribunale con accuse di truffa. Insieme a lui, è imputato anche il suo presunto complice e coinquilino, un 71enne di Seregno noto come M.F., intestatario della carta prepagata su cui sarebbero finiti i soldi delle truffe.

Gli Episodi Contestati

Sono quattro gli episodi contestati, avvenuti tra gennaio e agosto 2019: Facchinetti avrebbe convinto un utente di Subito.it a spedirgli due bottiglie di champagne Crystal da 405 euro, utilizzando un bonifico falso; ha intascato una caparra di 500 euro per un’Audi Q3 messa in vendita su Autoscout24.it, senza mai consegnare l’auto; Facchinetti e il complice hanno concordato l’acquisto di cibo e vino per 5.640 euro, convincendo il figlio del titolare a pagare 5.540 euro per del vino pregiato. Né il vino né il denaro sono mai stati restituiti; un altro caso riguardava una truffa per vini del valore di 495 euro. La vittima, un 38enne di Sassari, ha ritirato la querela dopo che il giudice ha rinviato l’udienza. L’avvocato d’ufficio di M.F., nominato di recente, ha chiesto più tempo per esaminare gli atti, portando il giudice a rinviare l’udienza al 31 ottobre. Nel frattempo, le indagini proseguono per approfondire il ruolo dei due imputati nelle truffe contestate.

Redazione

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