Le ricerche di Claudio Togni, il tecnico 59enne di Paladina caduto nell’Adda, sono entrate nell’ottavo giorno senza risultati. Togni è scomparso mentre lavorava sulla diga dell’azienda Italgen a Concesa di Trezzo, nel Milanese.
Condizioni difficili per i sommozzatori
Nonostante gli sforzi, l’acqua del fiume non si è abbassata ulteriormente rispetto al giorno precedente. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano, per ragioni di sicurezza, sono stati costretti a rimanere in prossimità delle rive durante le immersioni a valle della diga. Questo ha limitato la loro capacità di esplorare il centro del letto del fiume, dove si ritiene ci potrebbero essere maggiori possibilità di trovare tracce di Togni.
Ispezioni senza esito
Anche le ispezioni effettuate sulle sponde dal nucleo SAF di Milano e dai sommozzatori volontari di Treviglio non hanno dato risultati. La situazione delle acque ha reso complicato estendere le ricerche nelle zone centrali del fiume. Tuttavia, le ricerche continuano anche nella giornata di giovedì 4 luglio, con l’obiettivo di trovare qualsiasi indizio che possa portare al ritrovamento di Togni.
Prosecuzione delle ricerche
Le squadre di ricerca, nonostante le difficoltà, rimangono determinate a proseguire le operazioni. La famiglia e i colleghi di Claudio Togni attendono con ansia notizie, sperando in un esito positivo. Le autorità continuano a monitorare le condizioni del fiume e a coordinare gli sforzi di ricerca, nella speranza di poter estendere le operazioni a zone finora inaccessibili.
La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi, offrendo supporto e solidarietà alla famiglia di Togni durante questo difficile periodo.
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