Nonostante i valori assoluti restino bassi, il morbillo ha ricominciato a circolare in Lombardia e in Bergamasca, con una leggera traiettoria di ripresa. Nei primi sei mesi dell’anno, in Lombardia sono stati confermati 69 casi di morbillo, secondo i report epidemiologici aggiornati della Regione Lombardia al 26 giugno.
Distribuzione dei casi in Lombardia
La maggior parte dei casi di morbillo si concentra nell’area dell’Ats Milano, che include anche la provincia di Lodi, con 50 dei 69 casi totali. In particolare, 17 casi sono stati registrati a maggio e 19 a giugno. La Bergamasca ha rilevato 6 casi dall’inizio dell’anno, con 3 casi a marzo e altri 3 a giugno. Anche l’Ats Brescia ha riportato 6 casi totali, mentre l’Ats Brianza (Monza e Lecco) ne ha segnalati 3. L’Ats dell’Insubria (Como e Varese) ha registrato 2 casi a maggio, un caso è stato rilevato nell’Ats della Montagna (Sondrio/Valcamonica) e uno nella provincia di Pavia a giugno.
Andamento mensile dei casi
Il numero di casi ha visto un aumento significativo negli ultimi due mesi: a gennaio i casi erano 5, a febbraio 2, a marzo 9 e ad aprile 6. Tuttavia, a maggio sono stati segnalati 20 casi e a giugno (fino al 26 del mese) ben 27.
Fasce di età colpite dal morbillo
Analizzando i dati per fasce di età , 9 casi sono stati registrati tra i bambini fino a 4 anni, 4 casi nella fascia 5-14 anni, 41 casi tra i 15-39 anni e 15 casi tra i 40-63 anni. Inoltre, il 6% dei casi (4 infezioni) ha riguardato operatori sanitari.
Copertura vaccinale in Bergamasca
La copertura vaccinale per i bambini in Bergamasca rimane alta, anche se non totale. I dati di novembre 2023 mostrano che i bambini nati nel 2021 hanno una copertura vaccinale superiore al 96% per vaccini contro polio, tetano, difterite, pertosse, epatite B, haemophilus e Mpr (morbillo, parotite, rosolia). La copertura per la varicella è al 95,5%, per il meningococco C al 93,3%, per lo pneumococco al 94% e per il meningococco B all’89,4%. Per il morbillo, il target minimo per interrompere la circolazione del virus è una copertura del 95%, che rappresenta l’«immunità di comunità ». Per i bambini nati nel 2016, la copertura per il vaccino Mpr (che richiede una seconda dose in quella fascia d’età ) è del 94,2%, leggermente sotto l’obiettivo del 95%.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.