Oggi l’ultimo saluto a Germano Federici, studioso della flora alpina

Insegnante di scienze al liceo e botanico in grado di scoprire nuove specie, il rito civile di commiato a Germano Federici è al cimitero di Bergamo

Lutto per la scomparsa di un appassionato studioso

Dopo una lunga malattia, si è spento giovedì 18 luglio all’età di 74 anni Germano Federici, noto per la sua passione e dedizione alla botanica alpina. Federici, le cui esequie sono previste per oggi alle 14.30 al cimitero di Bergamo, era stato un insegnante di scienze al Liceo Scientifico Lussana di Bergamo e uno dei soci fondatori del Gruppo Fab (Flora Alpina Bergamasca). I funerali sono con rito laico.

Una vita dedicata alla botanica

La passione di Germano Federici per la botanica ha influenzato tutta la sua vita, sin dai suoi studi giovanili. Dopo aver iniziato la sua carriera come insegnante di scienze, ha trasmesso il suo amore per la flora alpina a generazioni di studenti del Liceo Scientifico Lussana. Memorabili erano le gite organizzate al rifugio Curò, dove mostrava dal vivo agli studenti la bellezza della flora alpina.

Contributi e scoperte

Federici era uno dei fondatori del Gruppo Fab, di cui è stato direttore scientifico fino al 2016. Durante la sua carriera, ha pubblicato numerosi studi e articoli scientifici, scoprendo anche diverse nuove specie di piante. Tra queste, una pianta porta il suo nome: l’«Alchemilla federiciana S.E.Fröhner», una testimonianza della sua dedizione e contributo al campo della botanica.

Il ricordo della famiglia e dei colleghi

Nato a Ranzanico al Lago, Germano Federici viveva da anni a Seriate. Lascia la moglie e i figli, che lo ricorderanno con affetto e gratitudine per il suo instancabile impegno. La cerimonia di addio è alle 14.30 nella sala del commiato del tempio crematorio del cimitero di Bergamo. Prima della cerimonia, alle 14.10, un breve momento dedicato al ricordo della moglie e dei figli guideranno un breve momento di ricordo.

L’eredità di Germano Federici continuerà a vivere attraverso le sue scoperte e l’impatto che ha avuto su tanti studenti e appassionati di botanica. La sua passione per la flora alpina ha contribuito significativamente alla conoscenza e alla conservazione delle piante delle nostre montagne.

Redazione

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