Il recupero dell’ex asilo
I locali dell’ex asilo Principe di Napoli a Bergamo, chiusi al pubblico dagli anni Ottanta, saranno amministrati dalla Rinascimento Holding di Luigi Ferrara (Sicuritalia). Il progetto prevede la creazione di atelier, spazi di co-working e un ristorante. L’assessore alla Riqualificazione urbana, Francesco Valesini, ha sottolineato che si tratta di “un programma di valenza pubblica e sociale”.
Principe di Napoli: intreccio di storie e attività
Il Principe di Napoli ospiterà diverse attività: teatro, residenze-atelier, la sede dei librai della città, la bottega del liutaio e del ceramista artigiano, uno spazio di co-working, un piccolo mercato a km zero e un ristorante che seguirà la filosofia “slow”. Mercoledì scorso, il Comune ha aperto le buste con le proposte di gestione per i prossimi 15 anni, aggiudicando l’utilizzo dell’edificio alla Rinascimento Holding, che pagherà un canone di affitto.
Collaborazioni di rilievo
Il progetto si basa su un lavoro di rete con realtà ed associazioni note in città, tra cui Gamec, il Politecnico delle Arti, DeSidera, Liber (associazione librai bergamaschi), Slow Food Bergamo e il Seminario permanente Veronelli. Saranno organizzati 48 eventi all’anno e, come già annunciato dal Comune, un’installazione di Andrea Mastrovito sarà presente al piano terra.
Restauro e gestione
Il palazzo è attualmente oggetto di un importante restauro, finanziato con un extra onere da 3 milioni di euro derivato dall’intervento immobiliare Parco Ovest 2. Il Comune guida il progetto: “L’aggiudicazione provvisoria è un passaggio importante”, ha dichiarato Valesini, aggiungendo che oltre alla ristrutturazione dell’edificio, era fondamentale individuare un gestore in grado di portare avanti un programma con una forte valenza pubblica e sociale. “La proposta è migliorativa rispetto a quanto indicato nel bando”.
Dettagli del progetto
Il progetto depositato in Comune, l’unico pervenuto, è corposo. Ferrara porta con sé l’esperienza maturata negli ambienti culturali, come il Festival della Marina di Villasimius in Sardegna, che quest’anno ha ospitato il premio Oscar Paolo Sorrentino. Al Principe di Napoli, il format sarà innovativo e multidisciplinare. Ferrara ha spiegato che “il contributo dei tre giovani coinvolti in questo progetto, Alessandro Cappilli, Micol Caruana e Pietro Ferrara, è stato fondamentale”.
Obiettivi e collaborazioni
L’obiettivo è creare una rete che produca nuovi contenuti. “È un progetto di contaminazione multidisciplinare”, ha spiegato Ferrara, aggiungendo che con Gamec proporranno bandi di residenze artistiche e con il Politecnico delle Arti costruiranno un progetto per dare opportunità agli studenti di esibirsi. Insieme a DeSidera saranno proposti laboratori teatrali e spettacoli.
Il bar e ristorante saranno gestiti direttamente dalla società. “Ma avremo vicini Slow Food e il Seminario permanente Veronelli, con la loro filosofia. Ci sarà anche un mercato coperto con prodotti a km zero”, ha aggiunto Ferrara. L’associazione dei librai di Bergamo potrà fare presentazioni e negli spazi commerciali si trasferirà il liutaio di via Pignolo e arriverà un ceramista.
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