Affitti brevi: stretta in arrivo per 3.500 proprietà in Lombardia

Nuove regole sugli affitti brevi in Italia: a settembre debutta il Codice Identificativo Nazionale, sanzioni in arrivo dal 2025. Registrazione dell'attività obbligatoria sul portare del ministero del turismo

casa

A partire dal 1° settembre, entreranno in vigore in tutta Italia le nuove norme sugli affitti brevi, che mirano a regolare un mercato in forte espansione, soprattutto nelle località turistiche come la provincia di Bergamo. Il cuore di queste nuove disposizioni è l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (Cin), un sistema di registrazione che fungerà da “anagrafe” per tutte le strutture destinate a locazioni brevi e per finalità turistiche, compresi gli alberghi. Questo codice dovrà essere esposto all’esterno degli immobili, e la registrazione sarà obbligatoria tramite una piattaforma online gestita dal Ministero del Turismo. La Lombardia, già avanti con l’implementazione del Codice Identificativo Regionale (Cir), avrà un ruolo centrale nell’applicazione di queste nuove regole.

Lombardia: un modello di riferimento per il Cin

La Lombardia ha anticipato le altre regioni italiane con l’introduzione del Cir, rendendosi pioniera nella regolamentazione degli affitti brevi. La regione ha inoltre partecipato alla fase sperimentale della nuova banca dati delle strutture ricettive (Bdsr), che ha consentito di avviare le registrazioni per ottenere il Cin. Tuttavia, la procedura non è risultata semplice, come evidenziato da Alessandro Capozzi, presidente di Federalberghi Bergamo, il quale ha sottolineato la complessità delle schede da compilare, richiedendo informazioni dettagliate come i mappali del catasto e il numero di camere e posti letto. Nonostante queste difficoltà, la Lombardia ha dimostrato che l’obiettivo principale è censire le strutture in modo più accurato, promuovendo una concorrenza leale nel settore turistico.

Multe in arrivo da gennaio 2025

Le nuove regole prevedono un periodo di transizione fino a gennaio 2025, dopodiché scatteranno le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di esporre il Cin. Le multe variano da 5.000 a 8.000 euro, a seconda che l’infrazione riguardi la pubblicità senza il codice o l’affitto senza di esso. Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo, ha osservato che la Lombardia, essendo già dotata del Cir, subirà pochi cambiamenti, poiché i principi alla base del Cin sono simili. Ha inoltre menzionato che le principali piattaforme di affitti brevi, come Airbnb e Booking.com, si sono impegnate a pubblicizzare solo strutture in possesso del Cin. Tuttavia, Fusini ha anche segnalato alcune problematiche tecniche legate all’ottenimento del codice, dovute a una scarsa intercomunicabilità tra le banche dati coinvolte.

Cedolare secca: aumento dell’aliquota dal secondo immobile

Parallelamente all’introduzione del Cin, una modifica fiscale già in vigore riguarda i proprietari di più immobili. Per il secondo immobile messo in locazione, l’aliquota della cedolare secca è stata elevata al 26%, rispetto al 21% applicato al primo immobile. Questo cambiamento interessa particolarmente i cosiddetti “multi-listing”, ovvero i proprietari che affittano più appartamenti, un fenomeno piuttosto diffuso in Bergamasca, dove circa due terzi degli annunci riguardano più proprietà. Alessandro Capozzi ha sottolineato che, nonostante l’aumento, l’aliquota rimane comunque inferiore rispetto all’imposizione fiscale applicata agli alberghi, sottolineando la crescente professionalizzazione del settore degli affitti brevi.

Conclusioni e prospettive per il futuro

Le nuove norme sugli affitti brevi segnano un passo importante verso una regolamentazione più stringente e uniforme del settore, con la Lombardia in prima linea come regione pilota. Nonostante le sfide burocratiche e tecniche che gli operatori stanno affrontando, l’introduzione del Cin rappresenta un tentativo di garantire maggiore trasparenza e concorrenza leale. Con l’approssimarsi delle sanzioni a gennaio 2024, sarà cruciale per i proprietari e le piattaforme digitali adeguarsi tempestivamente a queste nuove disposizioni, assicurando così il rispetto delle regole e la continuità del loro business.

Redazione

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