BreBeMi: rincari del 12,11% sui pedaggi per risanare i conti in rosso

Dopo dieci anni dall'inaugurazione, l'autostrada BreBeMi, già nota per i suoi costi elevati, ha aumentato i pedaggi del 12,11%, aggravando il malcontento degli automobilisti. La mossa arriva in un tentativo di risanare un bilancio che ha chiuso il 2023 con una perdita di quasi 70 milioni di euro

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L’autostrada A35, meglio conosciuta come BreBeMi, ha segnato un altro primato, sebbene poco lusinghiero: è una delle autostrade più costose d’Italia. Il recente aumento del 12,11% dei pedaggi, in vigore dall’8 agosto 2024, ha ulteriormente accentuato questa percezione negativa. L’aumento è il risultato del recupero delle tariffe che la società gestrice avrebbe voluto applicare nel 2021 e 2022, ma che erano state bloccate dai ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture in attesa di un nuovo Piano economico finanziario (Pef), come previsto dal decreto Milleproroghe del 2019.

Nonostante il ricorso vinto dalla società presso il Tar del Lazio, che ha permesso l’applicazione retroattiva di questi aumenti, l’insoddisfazione degli utenti continua a crescere, specialmente considerando che all’inizio del 2024 le tariffe erano già state aumentate del 2,3% per adeguarsi all’inflazione programmata.

BreBeMi, inaugurata nel luglio 2013 con un costo di oltre 2 miliardi di euro, doveva essere un esempio di successo del project financing in Italia, con la maggior parte dei fondi provenienti da investitori privati. Tuttavia, la realtà finanziaria dell’infrastruttura racconta una storia diversa. Al termine del suo primo decennio di attività, la BreBeMi ha chiuso il bilancio del 2023 con una perdita significativa di quasi 70 milioni di euro, aggravando una situazione già critica.

I dati forniti dalla società evidenziano un saldo ante imposte negativo di 66,5 milioni di euro per il 2023, rispetto ai 50,47 milioni di euro di perdita registrati nel 2022. A questi si aggiungono ammortamenti per 14,8 milioni di euro e oneri finanziari per 139,6 milioni di euro, di cui 66,4 milioni effettivamente liquidati. Nonostante gli sforzi per migliorare la sostenibilità finanziaria della BreBeMi, i risultati economici restano deludenti, alimentando le critiche sia per la gestione dell’infrastruttura sia per i continui rincari imposti agli utenti.

Con i recenti aumenti, chi percorre l’A35 si trova di fronte a una scelta difficile: pagare pedaggi sempre più salati o cercare percorsi alternativi che, pur richiedendo qualche minuto in più, permettono di risparmiare notevolmente.

Redazione

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