Dopo il successo della mostra “Glocale” con le opere dell’artista brasiliano-svizzero Marcelo Tomaz Galvao de Castro, noto come “Marcelot”, accompagnato da artisti locali, Berbenno continua a respirare arte con un nuovo importante evento. Stasera, alle ore 18, presso la Casa Museo Andrea Previtali in via Andrea Previtali 8c, ecco l’inaugurazione della mostra permanente “Anastatica”, dedicata alle riproduzioni ad alta qualità delle opere di Andrea Previtali, conservate nell’Accademia Carrara di Bergamo.
Il progetto della Casa Museo
Il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione di questo progetto, spiegando che era in programma da tempo. “La Casa Museo Andrea Previtali è un progetto che avevo in programma da tempo e finalmente grazie al mio gruppo consiliare, all’Accademia Carrara, alla critica d’arte Veronica Masnada e alla donazione fatta da Vanessa Frosio di Veneta Cucine Bergamo e Treviglio è stato realizzato”, ha dichiarato Locatelli.
Le opere esposte
La mostra “Anastatica” presenta undici opere di Andrea Previtali, realizzate tra il 1506 e il 1526, tra cui spicca il famoso polittico di Sant’Antonio Abate, un’opera che il pittore donò ai cittadini di Berbenno. Questa preziosa opera fu custodita nella chiesa del capoluogo fino al 1767, prima di passare alla famiglia Petrobelli e successivamente alla famiglia Mapelli, che alla fine dell’800 la donò all’Accademia Carrara. Tra le opere esposte figurano anche La Madonna “Baglioni” e La Madonna “Cassotti”, conservate nella pinacoteca di Milano, mentre altre opere sono attualmente chiuse nei magazzini dell’Accademia.
Un punto di partenza culturale
Il sindaco Locatelli ha poi aggiunto che l’apertura della Casa Museo rappresenta solo l’inizio di un percorso culturale. “L’apertura della Casa Museo non è il traguardo, bensì il punto di partenza per far sì che diventi un riferimento culturale per tutta la valle e oltre. La gestione della Casa Museo sarà affidata alla nostra Amministrazione, ai volontari della Pro Loco e alle leve civiche che il nostro Comune ha richiesto. Una sinergia vincente e un ottimo esempio di vivere in comunità e per la comunità ”.
Il sogno di far tornare il polittico originale
Il sindaco ha inoltre rivelato un progetto ancora più ambizioso: far tornare a Berbenno il polittico originale di Sant’Antonio Abate, dipinto tra il 1513 e il 1515. “Un altro ambizioso progetto, il mio sogno nel cassetto, è quello di far tornare il polittico originale, opera dipinta tra il 1513 e il 1515, a Berbenno. L’anno scorso abbiamo avuto un incontro con il curatore dell’Accademia Carrara, Paolo Plebani, che ha colto la nostra proposta, ora in fase di studio”. Locatelli ha annunciato che sabato 7 settembre presenterà il progetto allo Spazio Viterbi, presso il Palazzo della Provincia, in un evento dove saranno presenti critici d’arte e professori.
Concludendo il suo intervento, Locatelli ha lanciato un messaggio sull’importanza dell’accessibilità all’arte: “L’arte bisogna saperla seminare, e per far sì che fiorisca dobbiamo renderla visibile a tutti”.

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