Venerdì 20 settembre è stato presentato il progetto esecutivo della nuova linea e-Brt (Bus Rapid Transit) durante un incontro presso il Comune di Bergamo. Il progetto prevede un tracciato di 29,7 chilometri che collegherà il polo intermodale di Bergamo con la stazione di Verdellino, attraversando Stezzano, Lallio, Dalmine, Osio Sopra e Osio Sotto. Il sistema sarà gestito da una flotta di quindici bus elettrici, e i lavori sono già visibili in diversi punti, tra cui i cantieri al confine tra Bergamo e Lallio e il parcheggio della stazione di Verdellino.
Le fermate previste
Il percorso della nuova linea e-Brt includerà 19 fermate, due in più rispetto al progetto iniziale, con nuove stazioni a Osio Sotto e Zingonia, strategiche per migliorare i collegamenti verso i paesi del Sud. Le fermate confermate sono:
- Bergamo: Stazione, Paleocapa, San Giorgio, Università, San Tomaso de’ Calvi, via Moroni, Villaggio degli Sposi, via Grumello
- Lallio: Centro
- Dalmine: Centro commerciale, Guzzanica, viale Locatelli, Antenna, Velodromo
- Osio Sopra: Via per Levate
- Osio Sotto: Centro, Parco di via Verdellino
- Verdellino: Stazione, Zingonia
Inoltre, vi saranno cinque fermate di collegamento con il Kilometro Rosso, servite da pullman più piccoli con una frequenza maggiore per integrarsi al meglio con la linea principale.
Una rivoluzione per la mobilità sostenibile
Durante la presentazione, la sindaca Elena Carnevali ha descritto il progetto come una vera e propria «rivoluzione copernicana» per la mobilità urbana, sottolineando l’importanza del tracciato e del sistema di trasporto rapido e sostenibile. «Quasi trenta chilometri di tracciato, al 73% su corsie preferenziali, con 15 bus elettrici e un risparmio di 780 tonnellate di CO2: numeri che dimostrano l’importanza strategica di questa infrastruttura», ha dichiarato la sindaca.
L’assessore alle Politiche della mobilità, Marco Berlanda, ha ribadito l’impatto positivo sulla viabilità e sui servizi di mobilità collettiva a Bergamo, frutto della collaborazione tra vari enti locali. Anche il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, ha elogiato il progetto, ricordando che è nato dal tavolo di confronto Bergamo 2030.
Sfide e soluzioni tecniche
Il progettista Mauro Massi ha evidenziato uno dei punti critici dell’opera: la copertura della Roggia Colleonesca, necessaria per allargare la strada lungo la ex 525, che permetterà la creazione di corsie dedicate al passaggio dei bus elettrici. «L’interramento della roggia sarà una soluzione invisibile ma essenziale per l’infrastruttura», ha spiegato Massi, aggiungendo che la copertura renderà la roggia più sicura e aumenterà il flusso d’acqua.
Anche il sistema di semaforizzazione e le rotonde lungo il percorso sono stati progettati per garantire la precedenza ai bus e-Brt, mantenendo però l’accesso alle numerose strade laterali e agli ingressi aziendali lungo il tragitto. Un ulteriore sviluppo riguarda la costruzione dei depositi per i bus elettrici, che saranno ubicati a Bergamo (via Gleno) e Osio Sopra (via Per Levate). I depositi includeranno stazioni di ricarica per i bus e strutture per il riposo degli autisti.
Il cronoprogramma dei lavori
I lavori per la realizzazione dell’e-Brt seguono un calendario preciso. Nel prossimo mese di ottobre, inizierà la costruzione del tratto nella città di Bergamo. Successivamente, ad aprile 2025, sarà il turno di Dalmine, mentre a settembre 2025 si procederà con i lavori nei comuni di Osio Sopra e Osio Sotto. Entro l’inizio del 2026, saranno installate le fermate, le pensiline e il sistema di controllo del traffico, con l’obiettivo di concludere il cantiere entro marzo 2026.
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Si trovano veramente poche informazioni su come queste corsie saranno “fisicamente” separate da quelle delle auto. Inoltre va pensato da subito come evitare la ghettizzazione del servizio e l’evasione dei biglietti, affinchè non diventi un gigantesco flop (almeno fuori gli orari di punta)