Il trasporto pubblico locale in Bergamasca registra una ripresa del 19% nell’acquisto di biglietti e abbonamenti da gennaio ad agosto 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, l’uso dei mezzi pubblici mostra un andamento a due velocità: mentre nell’area urbana di Bergamo la situazione sta tornando ai livelli pre-pandemia, la provincia fatica ancora a recuperare il numero di passeggeri che utilizzava i servizi prima del 2020.
L’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale: i dati
Questa situazione è fotografata dal primo “Bollettino statistico dell’andamento della vendita dei titoli di viaggio” nel bacino di Bergamo, un’analisi periodica che sarà pubblicata ogni mese dall’Agenzia del TPL, fornendo dati aggiornati sulle vendite di titoli di viaggio.
Una ripresa parziale
I dati del bollettino mostrano che, nei primi otto mesi del 2024, i ricavi totali hanno raggiunto 15,6 milioni di euro, avvicinandosi ai 18,1 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2019, significativo perché la pandemia ha rappresentato una drammatica cesura anche in questo settore. Nonostante questa ripresa, la vendita complessiva dei biglietti è ancora inferiore rispetto ai numeri pre-Covid: si è passati da 16,8 milioni di viaggi venduti nel 2019 a 11,6 milioni nel 2024, nel periodo compreso tra gennaio e agosto.
Biglietti e carnet viaggi: le abitudini dell’utenza
Il maggior contributo ai ricavi proviene dai biglietti singoli e dai carnet, che rappresentano il 74,1% delle vendite nell’area urbana, a fronte del 40% nell’area extra-urbana. Tuttavia, se da un lato i biglietti hanno quasi raggiunto i livelli pre-pandemia in città, dall’altro in provincia la vendita di biglietti singoli non si è mai pienamente ripresa.
Differenze tra capoluogo e provincia
La situazione in provincia risulta diversa da quella cittadina, con un aumento significativo degli abbonamenti mensili. Il loro utilizzo è cresciuto dal 19% del 2019 al 34% del 2024, a fronte di un calo significativo nell’acquisto di biglietti singoli. Gli abbonamenti settimanali e annuali, invece, restano piuttosto modesti. Questo riflette un approccio diverso alla mobilità tra città e provincia, dove la necessità di spostamenti regolari su lunghe distanze sembra incentivare l’acquisto di abbonamenti mensili piuttosto che di biglietti singoli.
Verso la Settimana della Mobilità Sostenibile
Accanto a questa analisi statistica, l’Agenzia del TPL ha commissionato uno studio sulla mobilità nella provincia di Bergamo all’istituto Isfort. I risultati saranno presentati il prossimo sabato 28 settembre alle 9.30, nella Sala del Consiglio della Provincia di Bergamo, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.
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