Un evento internazionale nel cuore della Val Gandino
Dal 4 al 6 ottobre a Gandino, borgo di tradizioni agricole riscoperte e valorizzate di recente, tiene banco la diciassettesima edizione de “I Giorni del Melgotto”, un appuntamento che celebra l’antica tradizione del Mais Spinato. Questo evento assume una dimensione internazionale grazie alla partecipazione di delegazioni provenienti da Stati Uniti, Messico e Filippine, all’insegna della riscoperta del mais e delle sue applicazioni culinarie.
Un weekend di sapori e cultura
Il fine settimana di celebrazioni si apre con una novità per conquistare il pubblico: i pranzi e le cene organizzati nell’elegante contesto di Palazzo Zilioli. La struttura, sede della Comunità alloggio Magda, ospita dal 1981 persone con disagio psichico, e offre un’atmosfera accogliente e immersa in un parco con piante secolari. Questa scelta punta all’apprezzamento unanime dei commensali, che possono assaporare piatti a base di Mais Spinato, i camisocc (ravioli con grano saraceno e radicchio rosso), polenta con arrosti e brasati, la torta Melgococca e la birra Scarlatta. Un team di volontari, guidato da Angelo Savoldelli, nuovo presidente della Comunità del Mais Spinato di Gandino, contribuisce all’aspetto gastronomico dell’evento, con il prezioso supporto dell’Associazione Fanti Gandino, diretta da Giuseppe Manzella.
Sabato 5 ottobre: la giornata centrale
Il clou dell’evento è sabato 5 ottobre, con una mattinata all’insegna delle tradizioni agricole e culturali. Alle 10, presso Cà Parecia, ecco la raccolta delle pannocchie, un momento simbolico che dà il via agli appuntamenti principali della giornata. Gandino ospita l’incontro della rete internazionale “Pueblos del Maiz”, che dal 2013 unisce le città creative UNESCO della gastronomia, come Merida (Messico), Tucson (Arizona), San Antonio (Texas), e da quest’anno anche Bergamo e Gandino. A rappresentare l’Asia, una delegazione della città di Iloilo, nelle Filippine, che partecipa attivamente agli incontri e alle visite guidate ai campi e al Mulino Savoldelli.
Il pomeriggio è altrettanto ricco di eventi: dalle 14.30, il Mercato Agricolo in piazza Vittorio Veneto, mentre a Palazzo Radici Zanchi sono organizzate visite guidate in costumi medievali realizzati da Antonia Zenoni. Alle 16, in piazza, la tradizionale scartocciatura delle pannocchie accompagnata da musica e festeggiamenti. I “Rataplam”, che celebravano i loro 30 anni di attività, animano la giornata insieme alle campanine della Val Gandino suonate da Mario Castelli e Fabio Rinaldi.
La chiusura dell’evento e l’omaggio alla tradizione
L’evento si conclude domenica 6 ottobre con un’ulteriore serie di iniziative. Alle 15, una visita guidata al parco Zilioli con l’agronomo Nicola Gallinaro per un momento di approfondimento sulla botanica locale, mentre dalle 16 è prevista la tradizionale castagnata in piazza, organizzata in collaborazione con il CAI Valgandino. Ancora una volta, Palazzo Zilioli è il fulcro della convivialità, ospitando i pranzi e le cene per tutta la durata dell’evento.
Informazioni pratiche e prenotazioni
Per partecipare ai pranzi e alle cene durante il weekend è necessaria la prenotazione via Whatsapp al numero 329.2548825. Per ulteriori dettagli, il sito ufficiale www.mais-spinato.com fornisce informazioni complete sugli eventi e le attività legate al Mais Spinato.
L’edizione 2024 si preannuncia già come un’altra grande occasione per scoprire le tradizioni enogastronomiche della Val Gandino e il fascino internazionale del Mais Spinato.

Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.