Il maltempo che ha colpito la provincia di Bergamo giovedì 10 ottobre ha causato gravi allagamenti e frane, con il fiume Serio che ha destato le maggiori preoccupazioni. Le piogge intense, accompagnate da forti venti, hanno provocato una serie di disagi, tra cui la chiusura del ponte di Seriate, frane nelle valli circostanti e danni a diverse infrastrutture.
Durante la mattinata, il ponte di Seriate è stato chiuso sia per le auto che per i pedoni, poiché le acque del fiume Serio hanno invaso alcune vie del centro storico, allagando cantine e garage. Il traffico è stato riaperto intorno alle 14, quando la situazione ha iniziato a migliorare. Anche i ponti di Albino e Nembro sono stati chiusi, insieme a quello pedonale di Alzano, per precauzione. Nella zona tra Nembro e Pradalunga, un traliccio elettrico è crollato a causa del terreno fradicio, senza fortunatamente colpire la superstrada.
Gli allagamenti hanno colpito varie strade nelle valli, tra cui la statale 671 a Casnigo, rendendo difficile il transito. La statale 42 è stata chiusa nel tratto tra Pianico e Costa Volpino a causa dell’esondazione del torrente Oneto, che ha allagato un tunnel della strada, costringendo a deviare il traffico verso le vie interne dei comuni limitrofi.
Oltre agli allagamenti, sono state registrate diverse frane che hanno isolato intere zone. La provinciale tra San Pellegrino e Dossena è stata chiusa, così come la strada che collega San Pellegrino a Botta, isolando alcune frazioni. La Val del Riso è rimasta isolata a causa di un’altra frana, mentre a Gorno si sono verificati ulteriori smottamenti che hanno interrotto la viabilità .
L’allerta rossa, emessa dalla Protezione Civile della Lombardia, ha evidenziato il rischio di dissesto idrogeologico, con precipitazioni che hanno superato i 160 mm. La presidente dell’Ordine dei Geologi della Lombardia, Federica Ravasi, ha invitato la popolazione a evitare soste in prossimità di fiumi e sottopassi, considerato l’alto rischio.
Il maltempo ha provocato la chiusura dello stabilimento della Bracca a causa di una frana che ha danneggiato una tubatura del gas. Anche la provinciale della Valle Serina a Bracca è stata chiusa per motivi di sicurezza, con percorsi alternativi consigliati.
I fiumi Brembo e Oglio hanno superato gli argini in più punti, causando ulteriori allagamenti. A Costa Volpino, in località Pizzo, l’acqua ha invaso le strade per circa 30 cm, mentre nella zona del parco dell’Oglio il fiume ha allagato la ciclabile. Anche il torrente Borlezza è esondato, mantenendo comunque aperta la litoranea per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.
Nella grotta del santuario della Cornabusa, l’acqua del laghetto si è alzata rapidamente, esondando per circa mezz’ora. Grazie all’intervento dei volontari, la situazione è stata risolta e il santuario ha riaperto nel pomeriggio, accogliendo un gruppo di pellegrini.
Due frazioni, entrambe chiamate Chignolo, sono rimaste isolate: una in Val del Riso e l’altra in Valle Imagna. La frana che ha colpito il borgo di Chignolo di Rota Imagna ha ostruito l’accesso carrabile, costringendo i residenti a percorrere a piedi un sentiero per raggiungere la località più vicina.
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