Un episodio di rapina avvenuto nel gennaio 2019 a Brembate si è concluso con una sentenza definitiva. Un 43enne brembatese è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere per aver sottratto con violenza uno smartphone a una giovane coppia. L’arresto dell’uomo è avvenuto lo scorso 24 novembre, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bergamo.
L’episodio risale a una sera di gennaio, quando il 43enne, in compagnia di un altro individuo, ha avvicinato la coppia che passeggiava per le strade di Brembate. Sotto minaccia, i due malviventi si sono impossessati di un telefono del valore di 700 euro. Grazie al lavoro rapido e mirato dei carabinieri di Brembate, i responsabili sono stati identificati e deferiti per rapina in concorso.
Durante il processo, uno dei due imputati ha dichiarato di essere l’unico responsabile dell’aggressione, scagionando il presunto complice. Tuttavia, per il 43enne è stata confermata la piena responsabilità nel crimine. La pena ora lo costringerà a scontare due anni e otto mesi di detenzione in carcere.
La sentenza rappresenta una chiusura significativa per un caso che aveva suscitato allarme nella comunità di Brembate, mettendo in evidenza l’efficacia del lavoro investigativo dei carabinieri e la severità della giustizia per reati di questo tipo.
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