Il Premio Ermanno Olmi 2023, giunto alla sua sesta edizione, premia il cortometraggio “Mamo” (“Mamma”) del regista polacco Jan Ziewiecki. L’evento, promosso dal Comune di Bergamo con il supporto organizzativo di Bergamo Film Meeting Onlus e la collaborazione di FIC – Federazione Italiana Cineforum, ha l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti del cinema internazionale.
I vincitori e i premi assegnati
Il primo premio, conferito al cortometraggio “Mamo”, riconosce l’opera come una rappresentazione empatica e rigorosa del rapporto madre-figlia attraverso tre generazioni. Il film, grazie all’uso del bianco e nero e alla cura meticolosa dei dettagli, è stato lodato per la sua capacità di coniugare una narrazione intima con un forte impatto visivo.
Il secondo premio è stato assegnato a “We should all be futurists” di Angela Norelli (Italia, 2023), mentre il terzo è andato a “Provocadora” di Èlia Lorente Estopañan (Spagna, 2023). La menzione speciale per il tema “L’esercizio della pace”, caro al celebre cineasta Ermanno Olmi, è stata attribuita a “VOCE” di Andrea La Puca (Italia, 2024).
I premi in denaro, messi a disposizione da Bergamo Film Meeting Onlus e FIC – Federazione Italiana Cineforum, sono così distribuiti:
- Primo premio: 1.200 euro
- Secondo premio: 600 euro
- Terzo premio: 400 euro
- Menzione speciale: 300 euro
Le motivazioni della giuria
La giuria, composta da Chiara Cremaschi (sceneggiatrice e regista), Rossana Galimi (dottoranda di ricerca), Massimo Lastrucci (critico cinematografico e giornalista), Elisabetta Olmi (produttrice) e Stefano P. Testa (regista), ha apprezzato particolarmente l’approccio documentaristico e la sensibilità di “Mamo” nel raccontare legami familiari con rispetto e delicatezza. L’opera si distingue per una fotografia incisiva, una narrazione sobria e una costruzione scenica che fonde intimità e straniamento.
Un punto di riferimento per il cinema giovane
Durante la premiazione, svoltasi ieri, martedì 3 dicembre, presso lo Schermo Bianco di Bergamo, l’Assessore alla Cultura Sergio Gandi ha sottolineato l’importanza del Premio Ermanno Olmi nel promuovere la creatività delle nuove generazioni. Ha evidenziato come l’iniziativa offra “uno spazio prezioso per registi under 30, favorendo una produzione culturale vivace e capace di affrontare tematiche contemporanee. Le numerose adesioni da tutto il mondo confermano il valore internazionale dell’evento, ormai un appuntamento annuale di riferimento per la cinematografia giovane”.
Un omaggio a Ermanno Olmi
A chiusura della serata, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione del film “I fidanzati” (1963) di Ermanno Olmi, un’opera che ha segnato la storia del cinema italiano. La copia, gentilmente concessa dalla Cineteca Nazionale CSC e dalla Titanus, ha reso omaggio al grande cineasta a cui il premio è dedicato.
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