Il tema delle emissioni acustiche dell’aeroporto di Bergamo torna al centro del dibattito con l’interrogazione del consigliere comunale cittadino Filippo Bianchi (Fratelli d’Italia), che ha richiesto dati più dettagliati relativi al rumore generato da ogni singolo volo. L’assessora Oriana Ruzzini ha risposto sottolineando i limiti normativi e operativi nella gestione di tali dati.
Le richieste di trasparenza
Bianchi ha evidenziato il superamento frequente della soglia di 60 decibel, chiedendo una pubblicazione puntuale dei livelli di rumore per volo. Ruzzini ha precisato che i dati attualmente disponibili, forniti da Sacbo e pubblicati per trasparenza, rappresentano medie giornaliere elaborate da Arpa. «Questi dati – ha spiegato – non sono significativi ai fini della valutazione d’impatto secondo il piano di zonizzazione e la loro interpretazione richiede competenze tecniche specifiche, evitando letture fuorvianti».
L’assessora ha aggiunto che, pur non essendo obbligati a farlo, si potrebbe richiedere a Sacbo la pubblicazione dei livelli di rumore per singolo volo e ha invitato Arpa e Sacbo a spiegare le modalità di monitoraggio nella II Commissione consiliare. Inoltre, è stato proposto il coinvolgimento di Ats per valutare l’impatto delle emissioni acustiche sulla salute pubblica.
Studio epidemiologico e tavolo di monitoraggio
Lo stato dello studio epidemiologico è un altro tema affrontato dall’assessora. Il comitato di monitoraggio si è riunito per la prima volta il 30 novembre 2023, presentando i risultati delle analisi condotte tra il 2006 e il 2022. «I dati raccolti finora – ha spiegato Ruzzini – mostrano una sostanziale sovrapposizione dello stato di salute della popolazione residente nell’area dell’aeroporto con quella del resto della provincia di Bergamo. Ats ritiene comunque fondamentale continuare il monitoraggio consolidato».
A novembre 2024, l’assessorato alla Transizione ecologica ha formalmente richiesto a Sacbo aggiornamenti sulle attività dello studio epidemiologico. Vista la conclusione prevista dei lavori per il 2025, è stata anche sollecitata la convocazione di un nuovo Tavolo di monitoraggio.
Zonizzazione acustica e interventi di mitigazione
Ruzzini ha ricordato che, fino al 2023, non era vigente alcuna zonizzazione aeroportuale, rendendo non applicabile un piano di risanamento. Tuttavia, le curve di isolivello fornite da Arpa indicano un superamento dei limiti previsti dalla zonizzazione acustica. Per questo motivo, l’assessorato ha sollecitato Sacbo a chiarire quali strategie siano state adottate per evitare ulteriori sforamenti nel 2024 e ad Arpa di fornire i dati completi sul valore Lva 2023.
Tra le misure di mitigazione, la restrizione operativa potrebbe diventare necessaria, qualora i nuovi dati confermassero il superamento dei limiti. La regolamentazione di tali misure, tuttavia, spetta a Enac.
La centralina di Colognola
Un ulteriore passo verso il monitoraggio dettagliato è rappresentato dall’installazione di una centralina provvisoria per la rilevazione dell’inquinamento ambientale, posizionata a settembre presso il centro sportivo di Colognola. «Sacbo installerà una centralina definitiva, presumibilmente a gennaio 2024, qualora la posizione della provvisoria risultasse idonea», ha precisato l’assessora.
Il monitoraggio acustico e ambientale, unito alle analisi epidemiologiche in corso, rappresenta un tassello fondamentale per comprendere e gestire l’impatto dell’aeroporto sul territorio, ma resta aperta la questione della trasparenza sui dati relativi a ogni singolo volo.
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