Da lunedì 16 dicembre, la Casa di Comunità di Asst Papa Giovanni XXIII a Bergamo offre un nuovo hotspot infettivologico, un servizio mirato alla gestione delle sindromi respiratorie virali durante i mesi invernali. Attivo ogni sera dalle 20 alle 24, il progetto rientra nell’iniziativa promossa da Regione Lombardia per offrire un supporto immediato ai pazienti negli orari in cui non è disponibile il proprio medico curante, evitando accessi impropri nei Pronto Soccorso. Un servizio analogo è stato inaugurato anche presso la Casa di Comunità di Treviglio.
Come accedere all’hotspot
L’hotspot infettivologico non è ad accesso diretto. I pazienti devono chiamare il numero 116117, gestito da Areu per la continuità assistenziale. Dopo una consulenza telefonica con un medico, il paziente verrà indirizzato all’hotspot solo se necessario. A quel punto, il personale sanitario procederà con:
- Valutazione clinica e, se necessario, prescrizione di esami o farmaci;
- Rinvio al domicilio con referto o invio al Pronto Soccorso in caso di gravi condizioni.
Il servizio è dedicato a pazienti dai 6 anni in su con patologie respiratorie lievi, come influenza, raffreddori e altre sindromi virali, che necessitano di assistenza urgente in orari non coperti dai medici di medicina generale.
Un servizio innovativo per l’inverno
Secondo Simonetta Cesa, direttore socio-sanitario di Asst Papa Giovanni XXIII, l’hotspot rappresenta una soluzione concreta per gestire l’aumento delle malattie respiratorie nei mesi più critici. «L’obiettivo – spiega – è alleggerire il carico sui Pronto Soccorso, garantendo cure tempestive e adeguate fuori dagli orari ordinari.»
L’hotspot è gestito da un team composto da 10 medici di medicina generale e infermieri specializzati, che operano utilizzando strumenti diagnostici avanzati, tra cui:
- Tamponi nasofaringei di terza generazione per rilevare virus influenzali, Sars-CoV-2, virus sinciziale e streptococco beta-emolitico gruppo A;
- Saturimetro e Ecografo Point of Care per esami rapidi e diagnosi immediate.
Obiettivi e benefici
Il progetto sperimentale si propone di offrire un punto di riferimento territoriale per le patologie respiratorie stagionali, riducendo gli accessi non urgenti nei Pronto Soccorso e garantendo assistenza qualificata ai pazienti. Il servizio sarà attivo fino alla fine di febbraio 2025 e rappresenta un passo avanti significativo nella gestione delle cure primarie in Lombardia.
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