I calendari dei pazienti psichiatrici Asst Bergamo Ovest: l’arte e la lotta allo stigma

Un progetto che unisce espressione artistica e consapevolezza per abbattere le barriere dello stigma sulla salute mentale

I calendari psichiatrici:  espressione e dialogo

Nel cuore del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ASST Bergamo Ovest nasce un’iniziativa unica che mette al centro i pazienti, trasformandoli in protagonisti del proprio percorso di cura. Attraverso attività artistico-riabilitative, i degenti hanno avuto l’opportunità di esprimersi liberamente, dando vita a opere che riflettono emozioni, pensieri e aspirazioni.

“Fornire uno spazio ed un mezzo di espressione dei propri pensieri – spiegano Arianna, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, e Nicola, Coordinatore Infermieristico e referente del progetto – aiuta l’utente a vivere meglio la fase acuta della sua patologia e favorisce il percorso riabilitativo, che parte dal reparto di degenza e, di seguito, vede l’inserimento negli altri servizi del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze (DSM-D)”.A

Arte e riabilitazione: il progetto dell’ASST Bergamo Ovest

Tra i numerosi progetti artistici avviati dallo SPDC, spicca la creazione di calendari realizzati interamente dai pazienti. Questi calendari rappresentano molto più di semplici oggetti; sono un simbolo tangibile della lotta allo stigma e un potente mezzo di comunicazione.

Gli elaborati raccolti nei calendari riflettono il lavoro creativo svolto dai pazienti durante le attività terapeutiche. Ogni immagine, ogni tratto, è il risultato di un processo che unisce espressione personale e percorso di cura.

Un impegno concreto contro lo stigma

Il progetto non è solo un’opportunità per i pazienti di esprimersi, ma anche uno strumento per sensibilizzare il pubblico sulla salute mentale. Attraverso l’arte, si cerca di abbattere i pregiudizi e promuovere una cultura di inclusione e accettazione.

“L’obiettivo è rendere visibile ciò che spesso rimane nascosto, dando voce a chi vive la sfida della malattia mentale. Questo è un esempio di come il nostro reparto lavori per unire riabilitazione, consapevolezza e lotta allo stigma”, concludono Arianna e Nicola.

SPDC e calendari: il modello inclusivo

Questo progetto rappresenta un modello virtuoso di come l’arte possa diventare un mezzo di dialogo, riabilitazione e inclusione, dimostrando che ogni persona, indipendentemente dalle proprie difficoltà, ha una storia da raccontare e un talento da condividere.

Redazione

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